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Surriscaldamento globale, gli anfibi stanno migrando sulla terraferma

Il riscaldamento dei mari causato dai cambiamenti climatici che stanno investendo il nostro Pianeta sta spingendo gli anfibi a migrare in modo permanente sulla terraferma

Tra le conseguenze drammatiche del surriscaldamento globale, che sta progressivamente sciogliendo i ghiacci minacciando gravemente la biodiversità e mettendo a rischio ben 720 patrimoni dell’UNESCO, c’è anche la possibile estinzione di molte specie animali che vivono nei mari, diventati ormai inabitabili.

Fortunatamente alcune di queste, grazie ad un retaggio dell’evoluzione che le ha rese versatili nell’adattamento da una vita acquatica ad una sulla terraferma, avranno la possibilità di salvarsi.

Acque troppo calde, invivibili

Purtroppo questi cambiamenti sono stati registrati anche in Italia, in Toscana, le cui coste sono invase ogni giorno da migliaia di granchi appartenenti alla specie Pachygrapsus marmoratus. Gli animali stanno migrando sul litorale abbandonando le acque tirreniche a causa di una temperatura media sempre più elevata anche durante la stagione invernale e in condizioni di carenza ossigeno che mette a dura prova il loro apparato respiratorio ibrido.

Dai granchi agli anfibi

Se si avverasse il devastante scenario che prospetta un aumento di temperatura medio di 3 gradi nell’arco dei prossimi 35 anni e di 5 gradi nel giro di 100 anni, si prevede che il fenomeno che adesso interessa solo i granchi, si possa estendere anche in Italia alle altre specie anfibie, spopolando i mari e al contrario sovraffollato le coste di specie non create per la vita sulla terraferma.

Anche in questo caso per far fronte all’ennesima conseguenza negativa dovuta al surriscaldamento globale, la soluzione più sensata sarebbe una riduzione di emissioni, che invece viene continuamente rimandata a costo di mettere a rischio la sopravvivenza di numerose specie del regno animale.