Sembra imboccare la strada del lieto fine la tragica storia di Richard Lee Norris, che a soli 22 era rimasto completamente sfigurato al volto dopo un incidente con un’arma da fuoco: oggi, a due anni dall’operazione di trapianto completo della faccia, è diventato una star grazie a GQ che gli dedica la sua copertina

Norris, che aveva il viso orrendamente deturpato in più punti, naso sfigurato, mandibola, denti e lingua, fino a qualche anno fa non avrebbe mai immaginato di posare senza vergogna per la copertina di una rivista del calibro di GQ, che ha scelto proprio la sua storia per rappresentare il cambiamento radicale nelle sua linea editoriale.

Anni di isolamento

Il trapianto che ha ridato una nuova vita a Norris è stato completato nel 2012, dopo anni di auto reclusione per il timore di mostrarsi alla gente, uscendo solo durante le ore notturne.

«Quando sono rimasto sfigurato – spiega Norris – le persone che incontravo mentre camminavo rischiavano di farsi male urtando i pali sul marciapiede per fissarmi. Ora non c’è più nessuno che mi presti attenzione, non sanno che ho subito un trapianto completo del volto».

Cambiamenti radicali, uomo copertina su GQ dopo il trapianto completo di faccia

La paura del rigetto

Ma anche se il peggio del periodo post-operatorio è passato e la convalescenza prosegue senza complicazioni, Norris dovrà prendere a vita farmaci immunosoppressori e confessa al Telegraph di vivere costantemente con il timore che il suo organismo possa rigettare il nuovo volto: «Ogni giorno – racconta Norris su GQ – mi sveglio con questa paura».

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L’operazione è durata 36 ore e ha coinvolto 150 tra medici e infermieri dell’University of Maryland. La nuova pelle è stata trapiantata dal collo al cuoio capelluto, ma anche la mascella superiore e inferiore, i denti e una sezione della lingua sono stati ricostruiti. Al ragazzo era stata data una probabilità del 50% di sopravvivere all’intervento, quindi vederlo oggi posare sereno per la copertina di GQ sembra davvero un miracolo.