Oltre ai grandi “classici” afrodisiaci come cioccolato e peperoncino, anche altri cibi fanno impennare la passione tra uomo e donna: l’elenco completo è emerso in un convegno sulla fertilità maschile, che annovera tra gli alimenti “piccanti” le cozze, l’avena, il miele, le uova e le già note ostriche
Si tratta del “Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia” che si svolgerà fino al prossimo 30 settembre a Firenze, nel corso del quale stanno intervenendo i migliori urologi d’Italia.
Le uova riequilibrano gli ormoni maschili
Il segretario generale della Siu, Vincenzo Mirone, spiega illustra nel dettaglio le proprietà di ciascun alimento: “Una dieta sana ed equilibrata, basata sui principi dell’alimentazione mediterranea, è la base per una buona salute sessuale. Alcuni sono ormai conosciuti come il peperoncino, utile per potenziare il desiderio sessuale di lui perché migliora la circolazione sanguigna nei genitali maschili e stimola la prostata e l’eiaculazione grazie alla capsacina; altri sono meno noti e talvolta insospettabili come l’avena o il miele, che riattivano la produzione di testosterone aumentando la libido grazie a nutrienti come il boro, un minerale misconosciuto. Nel menu che accende la passione di lui poi entrano a pieno diritto le uova, ricche di proteine che riequilibrano i livelli degli ormoni maschili aumentando il desiderio; le ostriche e i frutti di mare, che abbondano di zinco essenziale per il liquido spermatico e una buona eiaculazione; il cioccolato, utile anche per lei perché in entrambi i sessi riduce lo stress e aiuta il rilascio di serotonina, il neuromodulatore della felicità”.
Già una ricerca dell’anno scorso aveva inserito nell’elenco degli afrodisiaci altri cibi, tra cui ginseng e zafferano, oltre a quelli tradizionalmente considerati tali.
Fertilità, quanto conta l’alimentazione?
E’ una nota biologa nutrizionista, Annalisa Olivotti, a spiegare l’influenza che hanno i cibi nella fertilità di una coppia: “Fino a non molto tempo fa erano soprattutto le donne a fare attenzione all’alimentazione quando cercavano un figlio, ad esempio aumentando l’apporto di acido folico o preferendo i cibi a basso contenuto glicemico per evitare disturbi all’apparato genitale; oggi sappiamo invece che anche lui può fare molto per essere più fertile, attraverso nutrienti che migliorano la qualità del seme – a colazione, ad esempio, sì a una spremuta di arancia o pompelmo per fare il pieno di vitamina C”
Nella lista nera degli alimenti che, se consumati in abbondanza, rischiano di compromettere la fertilità, compare ai primi posti la carne rossa, il cui consumo eccessivo può causare un aumento di grassi nella circolazione, a danno della fertilità.
Occhio anche alle bibite molto zuccherate, così come obesità, alcol e fumo sono altri fattori di rischio in generale per la salute, ma in questo caso in particolare possono rovinare i piani degli aspiranti genitori. No anche a cibi fritti e merendine confezionate. Naturalmente l’ideale sarebbe unire una dieta corretta con la giusta attività fisica e ridurre lo stress: lo sport favorisce la circolazione sanguigna e quindi aiuta la fertilità, come anche il cioccolato fondente.




