Ecodom e Legambiente hanno diffuso cinque regole base per il corretto smaltimento e riciclo dei rifiuti elettronici o RAEE

I rifiuti elettronici, i cosiddetti RAEE, sono una miniera d’oro di materie prime il cui corretto smaltimento non solo può favorire l’economia ma soprattutto aiuta a tenere pulito l’ambiente. Nei primi 6 mesi del 2014 sono stati trattati circa 35mila tonnellate di elettrodomestici in disuso. di cui 16.300 della categoria di R1 (frigoriferi, congelatori, condizionatori) e 18.500 tonnellate di quella R2 (lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe). Il corretto smaltimento dei RAEE ha permesso di risparmiare più di 35 milioni di kWh e 400mila tonnellate di emissioni di CO2 nell’atmosfera. Il comune più virtuoso in questo ambito è risultato essere Milano ma in tutta Italia la cultura del riciclo dei RAEE è sempre più diffusa.

Ecodom e Legambiente, che ha denunciato la crescita dell’inquinamento da petrolio nei mari italiani, hanno quindi realizzato un decalogo in 5 punti sul corretto smaltimento dei rifiuti elettronici.

Cinque passi per riciclare correttamente i RAEE

1) I rifiuti elettronici non devono essere mai buttati nella spazzatura indifferenziata né abbandonati nell’ambiente o lasciati a marcire in cantina.

2) I RAEE vanno smaltiti nelle apposite isole ecologiche allestite dagli enti locali per la raccolta differenziata di questo tipo di rifiuti. Per trovare i cassonetti per lo smaltimento dei rifiuti elettronici più vicini esistono diverse applicazioni, compresa quella creata ad hoc da Ecodom.

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3) All’acquisto di un nuovo elettrodomestico è possibile consegnare quello vecchio al negoziante, che è tenuto a ritirarlo gratuitamente anche se di piccole dimensioni.

4) Richiedere il ritiro a domicilio per i RAEE ingombranti

5) Il recupero clandestino di materiali dai rifiuti elettronici è pericolo per sé e per l’ambiemte