Un ricerca ha indagato sulle motivazioni che ci portano a farci un selfie. Le donne sono quelle che ne scattano di più e sono più attente all’interiorità

I selfie negli ultimi anni hanno conquistato il pianeta. Attori, droni, capi di governo e milioni di italiani sono stati contagiati dalla mania degli autoscatti. Questa pratica, che sta pian piano sta perdendo vigore, in alcuni casi può scaturire in una vera patologia e a volte può addirittura determinare la vita o la morte. Ma perché ci facciamo i selfie? I ricercatori di Fondazione IBSA, che ha organizzato presso l’Università Cattolica di Milano un incontro sull’impatto dei social media nelle nostre vite, hanno indagato sulle motivazioni che ci spingono a scattarci degli autoritratti.

Lo studio ha riguardato 150 partecipanti, perlopiù donne, con un’età media di 32 anni. I ricercatori hanno indagato sulle motivazioni che spingono a fare i selfie, sulle differenze di genere e sulla personalità dei maniaci dell’autoscatto.

Ecco perché ci facciamo i selfie

Gli esperti hanno scoperto che principalmente facciamo un autoscatto per  “far ridere e divertire gli altri” (39%), per “vanità” (30%) e per  “raccontare un momento della propria vita” (21%). L’obiettivo principale rimane comunque quello di far sapere agli altri con chi sono, dove e cosa sto facendo. Le donne sono quelle che si scattano più selfie e sono le più attente alle motivazioni interiori, ovvero desiderano mostrare come sono e come si sentono. Il gentil sesso è anche quello più preoccupato per la reazione che avranno gli altri alla visione dei propri autoscatti.

Leggi anche:  Canon Digital Imaging Partner del Festival Cortona On The Move 2021

[blockquote style=”4″]”Per quanto riguarda l’ultima domanda di ricerca, – ha spiegato Giuseppe Riva, docente di Psicologia della Comunicazione dell’ateneo milanese – le persone che si fanno selfie, rispetto a coloro che non se li fanno, appaiono significativamente più estroverse e più coscienziose. Inoltre, essere molto estroversi si associa a un maggior utilizzo dei selfie per mostrare agli altri “come ci si sente”, mentre essere molto coscienziosi si associa al non essere particolarmente interessati ai commenti degli altri ai propri selfie, positivi o negativi che siano. Da ultimo, il tratto del neuroticismo o instabilità emotiva si associa significativamente all’essere particolarmente preoccupati dalla possibilità di ricevere commenti negativi”.[/blockquote]