L’idea è di un gruppo di imprenditori messicani, che ha approntato un innovativo sistema per sfruttare la luce solare nella produzione di fogli impermeabili di carta ricavati riciclando bottiglie di plastica

Il sistema è in grado di trasformare le bottiglie in carta “minerale”, impermeabile e biodegradabile, il cui utilizzo sarà molteplice: dalla carta stampata per i libri alla produzione di scatole per imballaggi.

Lo scopo dell’invenzione è quello di ridurre al minimo l’impatto ambientale causato dalla deforestazione e dagli sprechi di acqua. Senza contare che il 65% dei rifiuti sulle spiagge è costituito da plastica, di cui anche gli oceani sono invasi, con oltre 250.000 tonnellate.

Una carta “minerale”

Il processo che fa nascere la carte dalla plastica consiste in un primo momento nel pressare le bottiglie con pietre di carbonato di calcio per ridurle a pellet, piccole sfere di PET (polietilene tereftalato). La miscela così creata viene poi sottoposta a un processo di fusione per formare fogli di grandi dimensioni costituiti da una carta biodegradabile nell’arco di sei mesi. Si tratta di un materiale “minerale” più forte di quello normale e in grado di assorbire solo la quantità necessaria di inchiostro durante la stampa.

Un processo simile a questo è già in uso in Spagna e Taiwan per produrre carta minerale: un sistema quattro volte più economico e rispettoso dell’ambiente, oltre che più conveniente del 15% perché non richiede sostanze chimiche come il cloro o l’impiego di acqua. Con 235 kg di mini-sfere si arriva a produrre una tonnellata di carta. La sola limitazione di questa carta minerale è l’impossibilità di usare su di essa l’inchiostro gel, in quanto contiene alcol.

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Più sostenibile ed economica

L’unico “limite” del materiale è l’impossibilità di utilizzare su di esso l’inchiostro gel, perché contiene alcol.

Questa carta speciale è composta all’80% da carbonato di calcio, ampiamente disponibile in natura, e al 20% da resine naturali. Lo scopo di questa procedura è l’abbattimento di alberi e il risparmio fino a 56mila litri di acqua per ogni tonnellata di carta prodotta.