Lo zucchero potrebbe avere le ore contate: un team di ricercatori dell’Università di Napoli ha messo a punto un dolcificante biotech privo di calorie, ancora più dolce del saccarosio tradizionale
Da diverso tempo contro il consumo eccessivo di zucchero è battaglia aperta, portata avanti soprattutto dall’Oms, che raccomanda di ridurne le quantità giornaliere per stare bene: se le linee guida fissano formalmente al 10% il fabbisogno calorico giornaliero derivante dallo zucchero, il 5% sarebbe il valore raccomandato.
Colpo di grazia per lo zucchero
Sembra inoltre che non sia il sale il maggior responsabile dell’innalzamento di pressione che contribuisce a causare ictus e infarti, ma che sia invece lo zucchero il maggior indiziato. Troppo zucchero danneggia la memoria e in cima alla black-list dei cibi da evitare ci sono, non a caso, le bibite gassate che ne contengono enormi quantità, che possono danneggiare il cervello.
Il fatto che lo zucchero bianco sia quindi considerato una sorta di veleno per la salute ha aiutato i ricercatori a dargli il colpo di grazie.
Super zucchero 3000 volte più dolce
Sfruttando tecnologie avanzatissime, sono infatti riusciti a realizzare un super dolcificante che sfrutta una componente proteica contenuta in una pianta africana per generare una sensazione di dolcezza di tremila volte superiore del comune zucchero industriale, azzerando però le calorie. Uno zucchero che non ingrassa e allo stesso tempo dolcifica più di quello normale: un sogno per gli amanti dei dolci.
La pianta si chiama Monellina, dal Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, istituto di ricerca che poco più di mezzo secolo fa scopri la pianta e le sue proprietà, che però finora non erano mai state sfruttate per questo scopo.
Con l’obiettivo di lavorare al nuovo zucchero i ricercatori di Napoli hanno fondato una start-up denominata “iSweetch”, con l’intento di operare un’enorme riconversione industriale che porti all’abbandono dello zucchero in favore del loro rivoluzionario dolcificante.