Non solo la pigrizia uccide più dell’obesità, ma secondo la comunità medica inglese sarebbe una vera e propria malattia strettamente connessa alla sedentarietà

E’ lotta dura alla sedentarietà da parte della Academy of Medical Royal Colleges inglese, che la considera una patologia che può causare numerosi disturbi e problemi anche seri all’organismo.

I medici inglese parlano di “sindrome della morte da sedentarietà” e a suffragare questa convinzione è il calcolo dei decessi annuali ( circa 676mila) legati ad una vita sedentaria,che è già stato dimostrato essere causa di 34 patologie diverse. Si tratta di una condizione che solo in Italia accomuna circa 24 milioni di persone ed è emerso che gli italiani, soprattutto i più giovani, sono tra i più pigri al mondo.

Almeno 150 minuti di attività fisica a settimana

L’Oms sostiene che uno dei principali fattori che aumentano la mortalità è la mancanza di esercizio fisico, anche se all’estremo opposto, troppa attività fisica nuocerebbe quanto la sedentarietà.
Quando non ci si muove si è più esposti a malattie caardiovascolari, diabete e tumori.
La comunità scientifica inglese invita quindi sul Medical Journal i lettori a dedicarsi di più all’esercizio fisico, per un totale di almeno 150 minuti a settimana.

Salire e scendere le scale aiuta

Tuttavia se, come spesso accade, il tempo da dedicare all’attività fisica manca, si possono sfruttare anche altri movimenti che si ha facilmente l’occasione di praticare nella quotidianità, come salire e scendere le scale.

“L’esercizio fisico deve essere considerato come una medicina e, come tale deve essere assunto nel modo giusto”, conferma Gianfranco Beltrami, docente del corso di laurea in scienze motorie dell’Università di Parma e membro del consiglio direttivo della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI).
Una recente ricerca australiana pubblicata su Jama Internal Medicine sostiene che praticare un’attività fisica intensa riduce significativamente il rischio di mortalità, ma si possono trarre benefici anche fare dal praticarla moderatamente.