L’Oms lancia un allarme per il preoccupante aumento nel mondo di casi di depressione: la malattia sarà nel 2020 al secondo posto tra le cause di invalidità

Alla malattia è dedicata una giornata a livello mondiale il 17 ottobre, che quest’anno vedrà come tema principale del dibattito ‘La depressione della porta accanto’. Il Centro Salute Mentale di Trento – servizio preposto alla cura e alla prevenzione dei disturbi psichici- collabora da anni con l’associazione “Eda Italia Onlus” alla realizzazione in Trentino della “Giornata Europea sulla Depressione”. L’idea è quella di fornire informazioni corrette alla popolazione sulla natura di questa malattia e sui disturbi dell’umore.

Un sintomo della nostra epoca

Si tratta di una condizione sempre più diffusa, in aumento anche a causa dello stile di vita che la nostra epoca stimola, tanto che non è un caso se una recente ricerca sostiene che un possibile segnale di depressione potrebbe essere il tempo trascorso usando il telefonino. Per chi è depresso il tempo si dilata e scorre molto più lentamente di quanto avvenga in realtà.
Proprio a causa del suo impatto sociale “la depressione – spiegano gli psicologi- sembra un po’ il sintomo della nostra epoca, quello che meglio la caratterizza”.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità rivela che nel 2001 la depressione si trovava al quarto posto fra le malattie causa di invalidità, ma si prevede che entro il 2020 raggiungerà il secondo posto dopo le malattie cardiovascolari.