In 5.300 già su Altroconsumo.it per il risarcimento

Per Volkswagen, Altroconsumo deve prima consentire che l’azione degli organi amministrativi faccia il suo corso: che i consumatori aspettino. Questo il senso della replica formale – testo originale allegato – che la casa automobilistica tedesca ha inviato ad Altroconsumo.

Il colosso auto come il Marchese del Grillo: “Io so’ io, voi nun siete…”.

Altroconsumo ha già raccolto oltre 5300 richieste: sono solo l’inizio, tutti i consumatori impattati (stime indicano da 600.000 a 1 milione in Italia) possono preaderire alla class action sul sito www.altroconsumo.it

L’organizzazione dei consumatori che in Italia e in Europa ha sollevato per prima, un anno fa, il problema degli esiti truccati nei test per l’omologazione controreplica oggi a Volkswagen rilanciando ufficialmente la class action.

Volkswagen sostiene che per le informazioni disponibili al momento, le richieste di Altroconsumo  non appaiono fondate su dati e riscontri oggettivi, definendole affrettate. Insomma, dopo aver ammesso il dolo e aver venduto ai consumatori auto che non avevano caratteristiche dichiarate, producendo così danni all’ambiente invece di evitarli, rendendo gli automobilisti untori inconsapevoli, Volkswagen detta in prima persona i tempi dell’intervento, ignorando le richieste di chi è stato indotto all’acquisto ingannevolmente.

Altroconsumo deve dar seguito alle oltre 5300 sollecitazioni di consumatori che hanno già chiesto l’intervento dell’organizzazione, preaderendo alla class action.

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L’avvio dell’istruttoria da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato conferma che i consumatori interessati hanno già subito le conseguenze negative di una evidente pratica commerciale scorretta, indotti in errore nelle loro scelte d’acquisto da quanto dichiarato da Volkswagen circa le emissioni e la classe di omologazione nelle pubblicità e nei dépliants informativi distribuiti dai concessionari e rivenditori.

Nello specifico, le richieste formali di Altroconsumo al colosso auto:  l’imminente richiamo dei veicoli interessati sia comunicato ai proprietari in maniera coerente e trasparente, fornendo un’informazione completa e dettagliata sulla natura, sul contenuto e sullo scopo dell’analisi tecnica nonché le modifiche da effettuare e le conseguenze e gli effetti sulle prestazioni, la sicurezza e i livelli di emissioni delle auto;

–  i proprietari siano esentati da qualsiasi costo e disagio relativi alle modifiche o riparazioni che saranno necessarie per soddisfare gli standard stabiliti nel contratto o richiesti dalla normativa vigente (compresa la messa a disposizione di una vettura di cortesia nel corso degli interventi);

–  i proprietari interessati siano adeguatamente compensati per i disagi e i danni subiti a seguito del comportamento illecito e commercialmente scorretto da parte di Volkswagen e sia assicurato da Volkswagen il diritto alla garanzia previsto dal Codice del Consumo in caso di vendita di prodotto non conforme (risoluzione del contratto e restituzione del prezzo, riduzione del prezzo e sostituzione del prodotto non conforme);

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–  sia assicurato che qualsiasi modifica o riparazione condotte sulle auto interessate assicuri un livello di emissioni conforme agli standard vigenti e previsti nell’Unione europea.

La strada dell’azione collettiva risarcitoria è quella obbligata: ottenere l’accertamento della responsabilità di Volkswagen e la condanna al risarcimento del danno o anche alla restituzione in termini di riduzione del prezzo.