A confermarlo è una ricerca americana, che ha messo in relazione l’abuso di televisione durante l’adolescenza con la presenza di deficit cognitivi in età adulta

La convinzione che guardare troppa tv abbia ripercussioni negative soprattutto sui più giovani è diffusa da quando sono stati inventati i primi apparecchi televisivi. Un assunto che ora viene dimostrato da uno studio condotto da un team di specialisti coordinato dalla dottoressa Tina Hoang, dell’Istituto della California del Nord per la ricerca e l’istruzione e dalla sua collega Kristine Yaffe, dell’Università di San Francisco.
Pubblicata sulla rivista Jama Psichiatry, la ricerca ha esaminato 3247 soggetti di età compresa tra i 18 e i 30 anni, osservandone le abitudini per periodo di tempi di 25 anni. L’idea è stata quella di mettere in relazione l’eventuale abuso di tv durante l’adolescenza con l’insorgere di danni alle facoltà cognitive emersi durante l’età adulta.

La tv alimenta la sedentarietà

Incrociando poi i dati estrapolati da un sistema di interviste con gli esiti di numerosi test attitudinali, gli studiosi hanno messo in luce che chi aveva l’abitudine di guardare la televisione per tre o più ore al giorno durante l’infanzia e l’adolescenza, aveva riportato punteggi inferiori rispetto ai soggetti che avevano impiegato il proprio tempo libero in modo diverso e più produttivo.
La causa del declino delle capacità cognitive non è da imputare solo al potere ipnotico della televisione, ma anche al fatto che l’abitudine di trascorrere molte ore fermi davanti all’apparecchio televisivo comporta come naturale conseguenza uno stile di vita sedentario, che prevede scarsa attività fisica, che secondo un recente studio australiano causerebbe anche attacchi di ansia nei più piccoli, oltre che essere dannoso per il cervello.

Limitare i più piccoli

Una vita sedentaria è causa di 34 patologie diverse. Si tratta di una condizione che solo in Italia accomuna circa 24 milioni di persone ed è emerso che gli italiani, soprattutto i più giovani, sono tra i più pigri al mondo. Non solo la pigrizia uccide più dell’obesità, ma secondo secondo i medici sarebbe una vera e propria malattia. Ecco perché, alla luce di questo allarmante quadro, i genitori dovrebbero limitare il tempo che i propri figli trascorrono davanti alla tv, per evitare non solo che rischino l’obesità da adulti, ma anche veri e propri danni al cervello.