Per la prima volta sono stati evidenziati gli effetti dell’LSD sul cervello, grazie alla scansione e alla risonanza magnetica funzionale

I ricercatori dell’Imperial College of London, in collaborazione con la Beckley Foundation, hanno messo in luce che l’assunzione di questa sostanza allucinogena produce allucinazione evidenziabili a livello cerebrale, tanto da poterle rilevare tramite risonanza.

Lo studio ha reclutato 20 volontari sani, che avevano fatto uso in passato di sostanza psichedeliche. Successivamente sono stati osservati gli effetti sul cervello della droga, alternata ad un placebo. Quindi il cervello è stato misurato all’interno di uno scanner che rileva le attività cerebrali.

Tutto il cervello “illuminato”

«In condizioni normali, le informazioni che giungono dai nostri occhi vengono trasformate in una parte del cervello che si trova nella zona posteriore della testa chiamata corteccia visiva», spiegano i ricercatori sull’articolo che tratta dell’esperimento, pubblicato su PNAS. «Quando i volontari hanno preso l’LSD, molte più altre aree del cervello hanno contribuito alla elaborazione visiva, nonostante loro tenessero gli occhi chiusi». Sotto gli effetti dell’LSD l’intero cervello risultava quindi illuminato e coinvolto in un fenomeni allucinatori. Alla luce di questa scoperta, non è strano apprendere da una ricerca dell’edizione americana di Rolling Stones che nella Silicon Valley non è così raro assumere piccole dosi dell’allucinogeno per stimolare la creatività e aprire la mente a nuove idee.

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