Microsoft fornirà a Kind, startup specializzata nella vendita legale di marijuana, un software per la gestione delle piante dalla coltivazione alla distribuzione

Microsoft ha fatto una scelta coraggiosa che certamente susciterà qualche polemica. L’azienda di Redmond è diventata fornitore in ambito software della startup Kind, che si occupa del commercio legale di marijuana a scopo medico o ricreativo. Nello specifico, il colosso guidato da Satya Nadella fornirà un software basato su Azure in grado di monitorare l’intero ciclo di vita delle piante di cannabis e la loro distribuzione nei mercati in cui questa è legale e regolamentata. Kind possiede alcuni “sportelli automatici” da cui è possibile acquistare marijuana e Microsoft, a scanso di equivoci, ha confermato che non parteciperà né alla coltivazione né all’effettiva vendita del prodotto.

Investire in un settore controverso come la distribuzione legale della marijuana potrebbe essere un azzardo per Microsoft ma Kimberly Nelson, direttore esecutivo dell’azienda per le soluzioni destinate ad enti statali e locali, è convinta che il settore apre ampie opportunità di business, anche alla luce del fatto che la metà degli stati che compongono gli USA ha di fatto legalizzato la cannabis a scopo medico o ricreativo e in molti altri sono in corso votazioni per la liberalizzazione del settore. “Crediamo che ci sarà una crescita significativa. Con la regolamentazione del settore ci saranno un maggior numero di transazioni e, crediamo, requisiti e strumenti più evoluti”, ha sottolineato la Nelson.

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