Nel sito di Kvasiny profondi lavori di ampliamento e rinnovamento delle strutture

“Siamo davvero felici che tutto sia iniziato. La produzione in serie del nuovo ŠKODA KODIAQ è un momento emozionante per tutti noi e specialmente per tutti i colleghi dello stabilimento di Kvasiny” ha commentato Michael Oeljeklaus, Membro del Board ŠKODA per la Produzione.

Il sito produttivo di Kvasiny è stato oggetto di un profondo lavoro di espansione e rinnovamento, per preparare la produzione del nuovo modello. Oltre alle rinnovate linee di costruzione e assemblaggio della carrozzeria, anche gli impianti di verniciatura e logistica sono stati ampliati.

Kvasiny è uno dei tre siti produttivi ŠKODA in Repubblica Ceca e conta, al momento, circa 5.900 collaboratori. Grazie al profondo rinnovamento, nei prossimi anni la capacità produttiva salirà fino a raggiungere le 280.000 unità annue. In questo contesto, ŠKODA investirà circa 7,2 miliardi di Corone Ceche entro il 2018, creando così ulteriori 2.000 posti di lavoro. Oltre al nuovo SUV KODIAQ, anche Superb e Yeti sono prodotte a Kvasiny. Nel 2015 la produzione complessiva è stata di 142.000 veicoli.

KODIAQ andrà a rafforzare la posizione di ŠKODA nel segmento dei SUV, in forte crescita a livello mondiale. Sul mercato dai primi mesi del 2017, il nuovo modello potrà contare su un design personale, un’eccezionale disponibilità di spazio e offrirà al Cliente le più moderne tecnologie in fatto di sicurezza e infotainment, unite alle soluzioni pratiche che sono tipiche del Brand.

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ŠKODA ha sottoposto i prototipi e gli esemplari di pre-serie di KODIAQ a una lunga serie di test di affaticamento, in svariate località nel mondo. Il nuovo modello ha affrontato centinaia di migliaia di chilometri sotto il sole, la pioggia e la neve, dai rigidi freddi artici, alle più elevate temperature delle zone desertiche. Complessivamente sono stati percorsi oltre 2 milioni di km durante la fase di sviluppo.

Alla ricerca della massima affidabilità, inoltre, la resistenza di KODIAQ è stata testata anche attraverso specifici dispositivi quali l’Hydropuls, capace di sottoporre l’intera scocca a continue sollecitazioni, simulando in sole 130 ore di lavoro la percorrenza di 150.000 km su strade normali o di 8.000 km su strade fortemente dissestate.

In aggiunta, la camera climatica realizzata a Mladá Boleslav ha permesso di verificare la resistenza e il corretto funzionamento delle componenti meccaniche ed elettroniche e dei materiali interni in un range di temperature dai -40° ai +90° Celsius. Uno stress termico necessario a garantire il corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza e di infotainment anche nelle situazioni più estreme.

Il nuovo ŠKODA KODIAQ arriverà nelle Concessionarie italiane nei primi mesi del 2017.