Arriva l’app per tenere sotto controllo la pressione alta

L’ipertensione arteriosa affligge 17 milioni di persone in Italia, una persona su tre ne soffre (33% uomini, 31% donne) e per le sue conseguenze muoiono circa 7,5 milioni di persone nel mondo.Tuttavia solo la metà degli italiani che ne soffrono ne sono consapevoli, mentre il 60% dei pazienti non raggiunge valori di pressione adeguati.

Un’app per informare e controllare

Anche chi è in cura spesso è insicuro di controllare regolarmente l’assunzione dei farmaci antipertensivi. Di qui l’idea di facilitarne il controllo, lanciando in Italia e in Europa una speciale app per smartphone, ‘Esh Care’ per il monitoraggio individuale della pressione arteriosa e per informare la popolazione su questo importante fattore di rischio.

Conoscere la pressione arteriosa, controllarla e curarla sono tutti temi che verranno affrontati che nel corso del XXXIII Congresso nazionale della Società italiana di ipertensione arteriosa (Siia) in programma a Firenze dal 6 al 9 ottobre e durante il quale verrà presentata l’ultima aggiornata versione della app made in Italy, ma già tradotta in 9 lingue e scaricabile gratis. L’applicazione nasce da un’intuizione di Gianfranco Parati, presidente delle Siia:

“Le potenzialità enormi delle nuove tecnologie – spiega l’esperto – possono e devono essere messe al servizio della salute dei singoli pazienti. Da qui l’idea di questa app, intuitiva e di facile utilizzo per chiunque possieda uno smartphone o un tablet. Consente ai pazienti di avere un ruolo attivo nella gestione della propria terapia e contemporaneamente fornisce dati utili al monitoraggio globale della patologia”.

Ricordiamo che qualche mese fa, grazie ad un algoritmo elaborato dall’Aifa, è stata anche lanciata un’app per smartphone in grado di fornire indicazioni specifiche per ogni paziente sulla giusta cura dell’ipertensione.

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Solo 1 paziente su 4 si cura

“E’ una novità assoluta, sia perché è la prima creata sotto l’egida di una società scientifica – continua Parati – sia perché costituisce un potente strumento educativo, con un’intera sezione dedicata a informazioni aggiornate su cause, sintomi, conseguenze dell’ipertensione e relativi trattamenti. L’ipertensione arteriosa è la principale causa di malattie cardiovascolari ma nonostante la disponibilità di terapie efficaci per la grande maggioranza dei casi, solo un paziente iperteso su 4 e’ adeguatamente curato”.

“Esh Care – conclude – e’ l’unica app per smartphone realizzata e validata da una societa’ scientifica che aiuti a controllare la pressione arteriosa e a gestire l’ipertensione. Essa facilita l’intesa fra paziente e medico, e permette di avere un database sia per uso privato dell’utente, sia per uso scientifico (in forma anonima). E’ uno strumento già sperimentato in uno studio pilota su un campione di 690 pazienti con ottimi risultati, presentati lo scorso agosto al Congresso internazionale di Bioingegneria di Orlando in Florida”.

Nel frattempo si moltiplicano i suggerimenti da parte degli esperti per ridurre la pressione arteriosa: oltre al grana padano, che sarebbe un toccasana, si può usare una graffetta specifica da impiantare tra l’arteria e la vena della coscia, che ridurrebbe significativamente la pressione sanguigna curando così l’ipertensione. Anche seguire una dieta vegetariana avrebbe un ruolo determinante nell’abbassare la pressione, mentre l’Oms consiglia di ridurre il consumo di sale, per abbassare del 30% il rischio di ictus e infarto.