Uno studio ha scoperto il collegamento nervoso alla base di amore e fedeltà

Come nascono le coppie? Che cosa ci spinge a rimanere fedeli al partner?

A spiegarlo è uno studio condotto presso la Emory University e che sarà pubblicato sulla rivista Nature, che ha indagato il collegamento nervoso che rafforza la comunicazione tra aree interne ai circuiti della gratificazione e del piacere, arrivando a decifrare così il codice neurale dell’amore.

In pratica, è stato individuato nel cervello il collegamento alla base delle relazioni amorose e della fedeltà. Tanto più questo funziona bene, tanto più è probabile che si formi un rapporto di coppia stabile e duraturo.

Lo studio sulle arvicole

Lo studio è stato effettuato sulle arvicole della prateria, roditori che hanno unioni durature vitalizie, già da tempo considerate quindi un modello di studio per la biologia dei legami di coppia.

Analizzando le connessioni nervose delle femmine di arvicola, in particolare tra corteccia prefrontale (area decisionale) e nucleo accumbens (centro nevralgico della gratificazione e del piacere), scoprendo che più è attiva la comunicazione tra le due aree, tanto più velocemente la femmina sviluppa una relazione con il maschio.

La traccia neurale dell’amore

Gli scienziati hanno osservato inoltre che il primo incontro sessuale della coppia rafforza ulteriormente la connessione nervosa tra le due aree e che il livello di rafforzamento è direttamente proporzionale alla velocità con cui successivamente i ‘partner’ si ritroveranno vicini.

Per provare definitivamente che questi collegamenti siano davvero alla base del meccanismo che scatena l”amore’ e forma la coppia, gli esperti hanno ideato un meccanismo per attivarle a comando (con la luce).

Lo studio ha portato alla scoperta della traccia neurale dell’amore e del rapporto di coppia, aprendo così la strada a nuove terapie per aiutare persone con problemi di relazionali.

Leggi anche:  Artrite reumatoide e diabete, arriva la “cura per due”