Alzheimer, dalla Cina il primo farmaco a base di un’alga bruna

Un caso di demenza su tre è evitabile facendo attenzione a 9 fattori di rischio

Qual è lo stile di vita ideale per allontanare il rischio di sviluppare l’Alzheimer?

In tutto i fattori di rischio a cui prestare attenzione sono nove, tra cui ridurre il fumo, curare la depressione, aumentare lʼattività fisica e prevenire o curare bene il diabete. Tutti stili di vita che, se adottati sin da giovani, possono arrivare a ridurre i casi di demenza del 15%. Ad affermarlo è una commissione internazionale di esperti voluta dalla rivista Lancet ha identificato tutti i fattori per ridurne i casi di oltre un terzo (-35%). 

Il rapporto della rivista britannica è stato presentato alla conferenza della Alzheimer’s Association International a Londra, dove sono stati illustrati numerosi studi scientifici sull’Alzheimer con l’obiettivo di arrivare a metodi semplici e low cost per la diagnosi precoce della malattia e a nuove terapie.

I 9 fattori da considerare

E’ emerso che aumentando il livello di istruzione sin dall’infanzia, evitando danni all’udito, prevenendo ipertensione e obesità nella vita adulta, i casi di demenza si potrebbero ridurre del 20%. Ridurre il fumo, curare la depressione, aumentare l’attività fisica e i contatti sociali e prevenire o curare bene il diabete può invece ridurre i casi di un altro 15%. Un recente studio ha scoperto che una scarsa qualità del sonno aumenta i livelli di proteine tau nel cervello, associate alla demenza e all’Alzheimer.

In tutto il mondo sono circa 47 milioni le persone che soffrono oggi di demenza, considerata la piaga dell’epoca moderna e di cui è stata recentemente individuata l’origine nel cervello.  Ma si stima che potrebbero toccare la vetta dei 115 milioni entro il 2050. Se finora gli studi si sono concentrati soprattutto sui farmaci, come spiega Lon Schneider della University of Southern California, è importante andare avanti con le ricerche di natura preventiva o con gli approcci non farmacologici.

Per curare alcuni sintomi come agitazione e aggressività si è riscontrata una maggior efficacia nell’utilizzare un supporto di tipo psicologico, sociale e ambientale, mentre la stimolazione cognitiva e l’attività fisica migliorano le facoltà cognitive.

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