Nel capoluogo lombardo si dorme male: stress e ansia legati al lavoro sono la causa principale

Se Milano è una città che non dorme mai, frenetica e vitale ad ogni ora, qualche volta vorrebbe dormire ma non ci riesce. Riposare infatti sta diventando una vera e propria impresa per i cittadini che, secondo un’indagine effettuata da New line per il “Corriere della sera”, lottano ogni notte contro i disturbi del sonno causati dagli intensi ritmi lavorativi e dalla vita in una città dai ritmi stressanti.

Milano e Roma le città insonni

A confermare questo quadro è un dato impressionante, ovvero le 6.100 confezioni di sonniferi vendute quotidianamente dalla farmacie milanesi. Si parla quindi di almeno un milanese su 10 che consuma sonniferi: l’11 per cento della popolazione over 18. Questa tipologia di farmaci rappresenta il 6 per cento del totale venduto in un anno, un record tra le città italiane. A Torino è il 5,8 per cento, seguita da Bologna col 5,7, Firenze col 5,5 e Roma col 4,4 per cento. Anche a Roma non si dorme bene e a confermarlo sono le 12.800 confezioni di sonniferi vendute ogni giorno, utilizzate dal 12 per cento degli abitanti. Seguono Torino (13), Firenze (14) e Bologna, dove gli utilizzatori di sonniferi sono il 15 per cento degli abitanti. Sono 9 milioni gli italiani che soffrono di insonnia cronica, una condizione che porta il cervello ad uno stato paragonabile a quello dell’ebbrezza. Numerosi studi hanno messo in luce l’importanza di una buona qualità del sonno: dormire poco causi danni cerebrali, al punto che addirittura rimpicciolisce il cervello, così come aumentano le  probabilità di sviluppare malattie cardiache, diabete e cancro; d’altra parte, dormire bene giova alle attività cerebrali, rinforzando la memoria e migliorando le capacità di apprendimento.

Stress e insonnia anche nell’hinterland

Non è solo chi abita in città a dormire male: nell’hinterland milanese l’uso di sonniferi è comunque elevato. In questo però c’è una differenza tra Milano e Bologna, dove non appena si esce dai confini della città l’insonnia diminuisce sensibilmente, con una differenza del  24 per cento. A Milano invece il fatto di abitare nell’hinterland non è di grande aiuto per sconfiggere l’insonnia, infatti la differenza è solo del 17 per cento. Ansia e stress sono quindi problemi che non abbandonando anche chi vive nelle vicinanze del capoluogo lombardo.