L’Oms lancia l’allarme: solo 8 su 51 molecole sono potenzialmente efficaci

Secondo un report rilasciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la diffusione dei super batteri e l’aumento della resistenza antimicrobica rappresentano una minaccia sempre più grave per l’umanità. Ad oggi su 51 molecole in sperimentazione, soltanto 8 sono in grado di contrastare quei ceppi batterici che non rispondono ormai più alle terapie esistenti. Sono circa 250.000 le persone all’anno che muoiono di tubercolosi multiresistente, una variante più aggressiva e potente di quella comunemente nota.

Mancano trattamenti efficaci

L’Italia è molto sensibile a questo problema, dato che va al nostro Paese il primato negativo per l’uso scorretto e l’abuso di antibiotici, che favorisce lo sviluppo di super batteri. Una media del 5% dei pazienti ospedalizzati contrae una infezione durante il periodo di degenza e dal 7% al 9% dei pazienti ricoverati a un dato momento risulta infetto, fenomeno che sta coinvolgendo sempre più anche l’ambito neonatale.

Il fatto che soltanto otto molecole siano efficaci contro le infezioni batteriche ad alto rischio è un risultato preoccupante: mancano trattamenti efficaci perfino per Klebsiella e Escherichia Coli, due batteri molto diffusi negli ospedali e nelle case di cura.

Nuove iniziative e linee guida

L’Oms e l’organizzazione Drugs for Negleted Diseases Initiative (Dndi) hanno lanciato la Global Antibiotic Research and Development Partnership (Gardp), un’iniziativa internazionale allo scopo cercare soluzioni condivise per affrontare i problemi legati alla resistenza agli antibiotici. Il progetto è stato accolto con favore in tutto il mondo: il 4 settembre 2017, sei Paesi (Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Sudafrica, Svizzera, Regno Unito) e la fondazione Wellcom Trust hanno investito più di 56 milioni nello sviluppo di nuovi farmaci. Accanto a queste iniziative, si stanno ridefinendo le linee guida per l’utilizzo responsabile degli antibiotici uso in ambito sanitario, negli allevamenti e nell’agricoltura.

“La resistenza antimicrobica è un’emergenza sanitaria mondiale che potrebbe compromettere seriamente i progressi della medicina moderna”, ha commentato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Per contrastare le patologie antibiotico – resistenti, inclusa la Tbc, è urgente investire nella ricerca e nello sviluppo di nuovi farmaci. “Se non troveremo una soluzione – continua l’esperto – torneremo al passato, quando le infezioni comuni facevano paura e un piccolo intervento chirurgico poteva costare la vita”.

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