Il Ministero della Salute allerta sui rischi del consumo eccessivo di sale nei cibi

Anche se alcuni studi ritengono che non sarebbe il sale ma lo zucchero ad alzare la pressione, l’Organizzazione mondiale della sanità ogni anno avvia un’importante campagna per ridurne il consumo nell’ambito della Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale, in programma dal 12 al 18 marzo. Del resto agli italiani piace molto salare il cibo, ignorando spesso i rischi per la salute a cui si va incontro assumendone troppo: dalla ritenzione idrica all’ipertensione, che colpisce un italiano su tre, all’invecchiamento precoce della arterie.

Se ridurre il sale abbassa del 30% il rischio di ictus e infarto, gli italiani sembrano ignorarlo, dal momento che ne abusa il 90% degli adulti, l’85% degli ipertesi e il 91% dei bambini tra i 6 e 18 anni. Siamo molto lontane quindi dai 5 grammi giornalieri raccomandati dall’Oms.

Tra gli ipertesi superano i 5 grammi giornalieri oltre il 90% degli uomini e l’80% delle donne, mentre tra i 6 e i 18 anni il 93% dei ragazzi e l’89% delle ragazze consumano rispettivamente 7,4 e 6,7 grammi di sale giornalieri. Tra le conseguenze negative dell’eccesso di sale si arriva anche ai tumori dell’apparato digerente, l’osteoporosi e le malattie renali.

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Sensibilizzare consumatori e aziende alimentari

La sensibilizzazione su questo tema dovrebbe lavorare sia sul consumatore che sulle industrie alimentari dall’altro: il 64% del sale che assumiamo deriva da prodotti presenti sul mercato o è naturalmente presente in alcuni alimenti, mentre quello usato in cucina influisce invece solo per il 36%. Essenziale inoltre sarebbe non aspettare la terza età per regolare il consumo di sale ma partire dall’infanzia. La campagna dell’Oms indica 5 azioni

  1. Scolare e sciacquare verdure e fagioli in scatola e mangiare più frutta e verdure fresche.
  2. Provare a diminuire gradualmente l’aggiunta di sale aggiunto al cibo per adattarsi gradualmente a gusti meno saporiti.
  3. Per insaporire le pietanze meglio usare erbe, spezie, aglio e limone.
  4. Mettere il sale e le salse salate lontano dalla tavola, in modo da scoraggiarne l’uso.
  5. Infine controllare le etichette dei prodotti alimentari prima di acquistarli, scegliendo sempre quelli con a minor contenuto di sale.