Tesla sospende per qualche giorno la produzione di Model 3. I robot hanno rallentato la catena di montaggio in modo imprevedibile

Per Tesla soddisfare gli ordini della Model 3 si sta rivelando un’impresa più complicata dal previsto. Già 400mila persone hanno ordinato la berlina elettrica da 35mila dollari ma l’azienda di proprietà di Elon Musk ha gravissimi problemi di produzione e fatica a rispettare la tabella di marcia decisa al momento del lancio sul mercato. Il costruttore californiano ha deciso di sospendere nuovamente la costruzione di nuovi modelli per almeno 4 giorni e forse fino alla fine di questa settimana. Un portavoce di Tesla, che nel prossimo futuro potrebbe davvero essere acquisita da Apple, ha confermato che si tratta di una procedura del tutto normale ma è evidente che qualcosa non va nella catena di montaggio.

E’ stato lo stesso Musk a spiegare la causa principale dei problemi di produzione: Tesla ha esagerato con l’automazione. I robot avrebbero dovuto accelerare il processo di costruzione delle vetture e invece l’anno rallentato. L’obiettivo del miliardario di origini sudafricane rimane comunque quello di arrivare alle “macchine che realizzano altre macchine”. L’anno scorso dallo stabilimento di Freemont sarebbero dovute uscire 5.000 Model 3 a settimana. Nel corso dei mesi Tesla ha ridotto le sue stime a 2.500 vetture e oggi la produzione si attesta attorno alle 2.000 unità a settimana. Musk, che ha già la mente proiettata al suo fuoristrada a emissioni zero Model Y che dovrebbe arrivare nel 2019, ritiene di poter raggiungere i suoi obiettivi iniziali entro l’estate e quindi significa che ha poco più di 2 mesi per recuperare il tempo perduto.

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Tesla ha però anche altri problemi da risolvere. L’azienda ha dovuto richiamare ben 123mila Model S dal mercato per un presunto difetto ai bulloni del servosterzo e deve affrontare un incidente mortale causato da un errore al suo sistema di guida autonoma Autopilot. La stessa cosa è successa a Uber qualche settimana fa e l’app di ride sharing è stata costretta a sospendere i test su strada relativi alle sue self driving car.