Scoperto un meccanismo che potrebbe evitare il collasso dei ghiacciai in Antartide

Recentemente è stato calcolato che negli ultimi 25 anni le piattaforme di ghiaccio in Antartide,  sotto le quali sono state scoperte catene montuose e vallate, hanno perso 3.000 miliardi di tonnellate di ghiaccio, con un conseguente innalzamento del livello del mare di circa 8 millimetri. I dati dei satelliti indicano però che le rocce sottostanti si stanno sollevando, innescando così un meccanismo che potrebbe salvare l’Antartide dal collasso dei ghiacciai, ripristinando l’equilibrio. Questa scoperta è frutto di una ricerca pubblicata sulla rivista Science e coordinata dall’italiana Valentina Barletta, dell’Università Tecnica della Danimarca.

L’aggiustamento glaciale è continuo

Osservato nell’Antartide Occidentale, questo meccanismo potrebbe anche evitare il pericoloso aumento del livello dei mari.
Il processo nel quale la crosta terrestre si solleva in seguito alla riduzione del peso dei ghiacci è denominato ‘aggiustamento glaciale isostatico’ (Gia) e finora si credeva che avvenisse solo su scale temporali molto ampie, nell’ordine di 10.000 anni. Secondo questi nuovi risultati invece il fenomeno sarebbe attivo costantemente, al ritmo di 41 millimetri l’anno.

La deformazione del suolo, misurata grazie ai dati Gps, indica che la viscosità del mantello terrestre al di sotto dell’Antartide occidentale è più bassa di quanto si credesse e il sollevamento della crosta terrestre ora può essere misurato su scale molto più piccole, come secoli o addirittura decenni.
Per verificare gli effetti dei cambiamenti climatici sull’ecosistema dell’Antartide, un recente studio ha rilevato che può essere di grande aiuto monitorare la vita dei pinguini che vivono in questo habitat, messo gravemente in pericolo dal surriscaldamento globale che sta sciogliendo i ghiacci del nostro Pianeta.

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