Elon Musk è convinto che le esplosioni che hanno coinvolto alcuni modelli di Tesla Model S derivino dalle attività di un sabotatore

In questi giorni Tesla ha dovuto affrontare momenti difficili. Come se non bastassero gli incidenti mortali che hanno visto coinvolte alcune sue vetture, diversi modelli di Model S hanno infatti preso fuoco senza un apparente motivo. L’ultimo in ordine di tempo apparteneva a Michael Morris, regista britannico e marito dell’attrice Mary McCormack. Secondo quanto afferma il CEO dell’azienda leader nel settore della auto elettriche, Elon Musk, questi problemi non deriverebbero da un errore di progettazione ma sarebbero opera di un sabotatore. Le accuse del miliardario sono state confermate da Cnbc e da un portavoce della stessa Tesla. Questa persona, che dovrebbe essere un dipendente deluso per non aver ottenuto una promozione, avrebbe condotto “un’azione di sabotaggio piuttosto estesa e compromettente” modificando i codici relativi ad alcuni prodotti e diffondendo informazioni confidenziale all’esterno senza autorizzazione. Al momento non è chiaro se il presunto sabotatore abbia avuto dei complici.

Tesla negli ultimi mesi sta tentando di aumentare la produzione come ha confermato lo stesso Musk nei giorni scorsi e ad agosto lancerà l’ultima versione del suo sistema di guida assistita e autonoma Autopilot, che sarà molto più efficace dal lato sicurezza. Allo stesso tempo però l’azienda ha avviato una profonda ristrutturazione che prevede anche il taglio del 9% della forza lavoro. Musk, inoltre, non è nuovo ad accuse di sabotaggio. Nel 2016 ha infatti affermato che l’esplosione durante un test di un razzo di SpaceX, che ha posticipato i voli turistici verso la Luna all’anno prossimo, sarebbe avvenuta per colpa di un persona intenzionata a boicottare i progetti dell’agenzia spaziale.

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