Continua la campagna del governo britannico per arginare l’aumento di bambini obesi entro il 2030

Quante volte in fila alle casse del supermercato siamo stati tentati dall’acquisto compulsivo di caramelle, cioccolatini o altri snack nell’attesa di pagare? Se questo genere di dolciumi cattura spesso la nostra attenzione, a maggior ragione i bambini ne sono costantemente attratti e alla fine i genitori sono costretti a cedere alle loro insistenti richieste.
Il risultato è che si crea un’occasione in più per ingerire zuccheri fuori pasto e ingrassare. Ecco perché il governo britannico ha pensato di arginare il problema a monte, vietando la vendita di snack calorici davanti alle casse, nell’ambito di una campagna avviata un anno fa contro il dilagare dell’obesità infantile e giovanile. La memoria torna al 2016, quando il governo del Cile aveva bandito gli ovetti Kinder e gli Happy Meal di McDonalds proprio con l’obiettivo di mettere un freno alla tendenza dei bambini ad ingrassare.

La lotta al junk food

Il ministro della Sanità, Jeremy Hunt, spiega che lo scopo è quello di dimezzare il numero di bambini obesi entro il 2030, soprattutto alla luce dei dati Eurostat secondo cui sarebbero i più obesi d’Europa, arrivando a consumare anche 500 calorie in più ogni giorno. Di pari passo a questa iniziativa c’è il «miglio attivo», che sprona gli alunni delle scuole materne ed elementari a correre, ognuno al proprio ritmo, per 15 minuti ogni giorno.

Jeremy Hunt annuncia un nuovo pacchetto di misure per combattere il «junk food»: «Vogliamo dare più potere ai genitori di fare scelte salutari» promettendo anche restrizioni severe sulla pubblicità di prodotti ad alto contenuto di zuccheri in tv e sul web e l’obbligo d’indicare il «peso calorico» dei cibi nei menu dei ristoranti.

Cambiare stile di vita

L’obesità è spesso dovuta a una combinazione di predisposizione genetica, cattive abitudini alimentari e scarso esercizio fisico e «appare evidente che il problema non è iniziare precocemente una dieta ipocalorica ma aiutare il ragazzo a modificare il proprio stile di vita», sottolineano gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. La strategia migliore per portare i più piccoli a mantenere un peso corretto è quella di spingerli al movimento associato a una corretta alimentazione, iniziando con una buona colazione e due spuntini (uno a metà mattina e uno il pomeriggio) preferibilmente a base di frutta; importante anche mangiare verdura a pranzo e cena e nei pasti principali contendere ai bambini un solo alimento con la lettera P (pasta o pane o patate). Di recente sono state scagionate le merendine come fattori determinanti l’accumulo di peso nei bambini, che per fortuna è in lieve calo in Italia.