Marte, scoperti i primi indizi di ossigeno nell’atmosfera

La sonda Nasa ha toccato il suolo marziano alle 21 ora italiana

Finalmente la sonda Insight, partita il 5 maggio, è atterrata sul Pianeta rosso, durante una diretta mandata in onda Nasa Tv e seguita dal pubblico negli Stati Uniti in 80 siti fisici diversi nel Paese. Gli Stati Uniti sono gli unici ad essere arrivati con vari rover o lander su Marte negli ultimi 20 anni e anche questa volta è andato tutto come previsto: Insight è entrato nella tenue atmosfera marziana alle 20:54 circa con angolo di entrata perfetto, 12 gradi.

Il mezzo ha portato lo scudo termico contro la direzione di discesa (si arriva infatti a migliaia di gradi anche se l’atmosfera oppone scarsa resistenza) e poi si è aperto il paracadute supersonico da venti metri, che si è staccato per lasciare il resto del lavoro ai retrorazzi. La sonda è così atterrata al suolo con una velocità di qualche chilometri all’ora: 6 minuti di terrore in cui si passa da una velocità di migliaia di chilometri all’ora, a 4, in 120 chilometri di discesa, in cui si perde anche la connessione col lander a causa della formazione di una capsula di plasma attorno ad Insight.

E ora… al lavoro!

In orbita intanto i due mini satelliti MarcO rimandavano a terra i segnali ricevuti da Insight durante la discesa. Missione compiuta, dunque.
Ora alla sonda non resta che mettersi al lavoro, studiando terremoti, determinando l’orbita di Marte con precisione quasi millimetrica e misurando la temperatura a 5 metri sotto il suolo per capire se c’è o meno un nucleo magmatico come qui sulla Terra. 

Insight è arrivato su Marte, dove lo scorso luglio è stato trovato un grande lago di acqua liquida e salata, grazie allo star finder sviluppato da Leonardo, che ne ha prodotti e venduti finora oltre 600. Ma il contributo dell’Italia a questa missione non finisce qui. Come ha voluto ricordare il Commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana, Asi, Piero Benvenuti, «A bordo del lander di Insight è presente Larri, un microriflettore di ultima generazione sviluppato dall’Infn con il supporto dell’ASI, fornirà la posizione accurata del lander durante l’esplorazione di Marte. Non posso poi non ricordare il coinvolgimento della Sardegna Deep Space Antenna, la grande parabola sarda del radiotelescopio SRT, che ha ricevuto i dati e seguito le fasi di atterraggio di InSight».

Recentemente, al termine di una riunione conclusasi in in Gran Bretagna, presso il National Space Center di Leicester, è stato deciso anche il luogo dove nel 2021 si poserà al suolo il rover della missione ExoMars, nata dalla collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l’agenzia russa Roscosmos e realizzata con un importante contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che contribuisce con il 40% dell’investimento totale.

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