Uno studio austriaco rivela i sintomi di astinenza da Facebook e Whatsapp dopo una settimana

La dipendenza dai social network è stata più volte equiparata a quella da stupefacenti, per il livello di assuefazione che crea in chi trascorre molte ore su Facebook e WhatsApp, tanto che un recente studio ha rivelato come proprio la dipendenza da notifiche sia simile a quella dagli oppiacei.

La dipendenza da smartphone è un fenomeno reale dunque, che ha visto nascere patologie legate al bisogno di essere perennemente connessi e raggiungibili: dalla nomofobia, che colpisce soprattuto i giovani, alla sindrome da vibrazione fantasma alla WhatsAppite.

Per liberarsi da questa dipendenza sono state anche attuate diverse iniziative, come la campagna “Scroll Free September”, lanciata in Gran Bretagna per disintossicarsi da Facebook per un mese.Tuttavia, secondo uno studio dell’Università Karl Landsteiner a Krems (KL Krems) e dell’Università di Vienna, basterebbe un periodo di tempo molto più limitato per accusare i sintomi da astinenza da social.

In particolare sarebbero sufficienti sette giorni – anche senza essere totalmente disconnessi, con libertà d’uso di sms, e-mail e telefono – per manifestare sintomi simili a quelli dell’astinenza da droghe: dall’ansia, alla noia, ai cambiamenti di umore.

Un pensiero inconcepibile

A conferma della portata del fenomeno è anche il fatto che su oltre 1000 individui dai 18 anni in su cui era stato proposto di partecipare allo studio, solo 152 (meno del 15%) hanno aderito, segno che per gli altri era già in partenza del tutto impossibile pensare di stare lontani dai social per 7 giorni.

“La scarsa percentuale di adesione – afferma appunto Stefan Stieger del dipartimento di Psicologia della KL Krems – suggerisce che per le persone che hanno scelto di prendere parte allo studio era già in partenza più facile stare senza social media per un breve periodo, quindi che i sintomi di astinenza osservati nel campione potrebbero essere in media più lievi rispetto a quelli che si potrebbero verificare in altri individui che potrebbero manifestare effetti ancora più pronunciati”.

Più della metà ha avuto una “ricaduta”

Oltre ai sintomi di astinenza registrati, i ricercatori hanno osservato che quasi il 60% del campione ha avuto una ‘ricaduta’, contravvenendo la regola di non usare Facebook e WhatApp prima dello scadere dei sette giorni.

“Abbiamo riscontrato sintomi d’astinenza sia pur lievi tra i partecipanti, ma comunque simili a quelli associate con sostanze che danno dipendenza” – continua Stieger. “In particolare, abbiamo constatato un elevatissimo incremento del desiderio – la voglia eccessiva, quasi un bisogno psicofisico – di usare i social durante il periodo di astinenza. Questo effetto è stato addirittura misurabile non appena i partecipanti hanno potuto nuovamente usare i social”, conclude.

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