Diabete, perdere peso aiuta a sconfiggerlo

Dimagrire e non riprendere più chili in eccesso può mandare la malattia in remissione

Buone notizie per chi soffre di diabete di tipo 2. Un valido modo per sconfiggere la malattia potrebbe essere quello di riuscire a perdere peso senza recuperare i chilogrammi bruciati. Secondo uno studio internazionale guidato da scienziati dell’Università di Newcastle, questo sarebbe infatti un valido sistema per mandare la malattia in remissione.

I ricercatori, coordinati dal professor Roy Taylor, docente di medicina e metabolismo presso l’ateneo britannico, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato la funzione delle cellule beta e i tassi di secrezione di insulina in uno specifico sottogruppo di partecipanti all’indagine “Diabetes Remission Clinical Trial” (DiRECT).

Lo studio

Gli scienziati hanno sottoposto un programma alimentare a un gruppo ristretto di volontari, con l’obiettivo di farli dimagrire.
Terminata la dieta, i partecipanti sono stati sottoposti a due esami: nel primo è stata quantificata la massa delle cellule beta con un test chiamato SISTA, nel secondo sono stati stimati i tassi di secrezione dell’ormone (FPG). In quaranta hanno raggiunto dei parametri che, in assenza di terapia antidiabetica, rappresentano la remissione dalla malattia. In particolare si è liberato dalla malattia chi aveva perso più peso. A 2 anni di distanza da questo risultato, in venti (13 uomini e 7 donne) hanno mantenuto la remissione; fra gli altri venti, in 13 hanno ripreso peso e la patologia si è manifestata di nuovo, mentre altri 7 non hanno seguito il follow-up.

La malattia non è irreversibile

I risultati della ricerca dimostrano che il diabete di tipo 2 non è irreversibile, ma è possibile quindi tornare indietro anche dopo la diagnosi. In Italia sono circa 3 milioni le persone affette da diabete, ma solo uno su due affronta davvero le cure, perché spesso troppo complesse.

“Le persone con diabete 2 possono avere una scelta e la malattia non è una sentenza a vita. Il diabete di tipo 2 è dunque una condizione reversibile e la remissione può essere ottenuta e mantenuta”, ha spiegato l’autore principale della ricerca. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Diabetes e presentati ad una conferenza tenutasi all’annuale congresso dell’Associazione americana di diabetologia (Ada).
Recentemente una ricercatrice dell’Università Tor Vergata di Roma ha individuato un nuovo possibile bersaglio farmacologico della malattia, scoprendo una molecola chiave che ha aperto la strada a nuove cure.

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