Vacanze incollati allo smartphone? E’ molto rischioso, soprattutto per i bambini

Troppe ore trascorse con gli occhi fissi sullo smartphone possono portare a miopia o astenopia

Il fatto che un uso eccessivo degli smartphone abbia effetti negativi anche sulla vista non è una novità: in Italia 2 ragazzi su 10 diventano miopi già a 15 anni a causa delle troppe ore trascorse al chiuso e spesso di fronte allo schermo del pc o con il cellulare in mano. Non è un caso se uno studio cinese ha evidenziato che invece nei bambini che hanno trascorso più tempo giocando all’aria aperta si è manifestata una riduzione della comparsa della miopia del 9%.

Ecco perché è doveroso da parte degli esperti fare alcune raccomandazioni utili a chi sta partendo per le vacanze, quando è probabile che le numerose ore di tempo libero a disposizione portino ad un aumento del tempo trascorso incollati allo smartphone, soprattutto in spiaggia sotto l’ombrellone o a bordo piscina.

Cos’è l’astenia e come riconoscerla

In estate «è sempre opportuno cercare di non prolungare l’osservazione per vicino facendo delle pause che non possono essere smetto di usare il computer e prendo il cellulare o viceversa. La pausa deve prevedere la messa a riposo del sistema accomodativo (che essendo un sistema basato su muscoli è inevitabilmente destinato all’affaticamento) mediante lo spostamento della nostra osservazione a distanze superiori almeno a 3 metri (ancora meglio 6) come ad esempio – spiega Pasquale Troiano, primario di oculistica dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba a Como – guardare fuori da una finestra».  

Purtroppo passare troppe ore incollati allo schermo del cellulare può portare all’astenopia, una sindrome caratterizzata da sintomi diversi che non si presentano sempre allo stesso modo in tutti i soggetti; i segnali più comuni e facilmente riconoscibili sono però la irritabilità degli occhi e la cefalea. Essendo tutti sintomi da affaticamento, il miglior modo per sconfiggerli è il riposo.

Il pericolo maggiore è però per bambini e adolescenti, nei quali un uso eccessivo dello smartphone può portare a una a miopizzazione dell’occhio, una modifica irreversibile e progressiva della vista.
«Negli ultimi 10 anni si sta assistendo a una vera e propria epidemia di miopia, conclude l’esperto, la cui causa principale è l’enorme aumento dell’impegno visivo prolungato da vicino».

Device sempre più piccoli

L’uso di device elettronici sempre più piccoli richiede una maggiore necessità accomodativa, spiega l’esperto: «Se il soggetto ha un apparato visivo sano e perfettamente normale sul piano della motilità oculare e sul piano rifrattivo – continua Troiano – non avrà alcun problema. Se, invece, presenta alterazioni dell’apparato visivo, della motilità oculare o della rifrazione che non sono state individuate e corrette, allora ci saranno enormi problemi di affaticamento oculare. Pertanto, la raccomandazione fondamentale è eseguire una visita medica oculistica e una visita ortottica che potranno verificare le condizioni anatomiche e funzionali dell’apparato visivo e correggere eventuali alterazioni, mettendo così il sistema visivo nella sua migliore condizione operativa».

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