Conservare i cibi nell’alluminio è pericoloso, si rischia la contaminazione
Fonte: ilgiornaledelcibo.it

Una campagna informativa del Ministero della Salute lancia un’allarme sull’uso dell’alluminio per conservare gli alimenti

L’impiego dell’alluminio in cucina è molto diffuso, soprattutto l’uso della carta argentata con cui spesso si avvolgono gli alimenti per conservarli.
Tuttavia il Ministero della Salute, attraverso il suo portale, invita a farne un uso più consapevole, allertando sui potenziali rischi per la salute.

Si tratta quindi di una vera e propria campagna informativa sul corretto utilizzo dell’alluminio in cucina, proprio alla luce del fatto che questo materiale “trova largo impiego nel settore alimentare per la realizzazione di imballaggi e recipienti destinati a venire in contatto con gli alimenti, come pentole, film per avvolgere, vaschette monouso, caffettiere”.

Le indicazioni per un corretto uso

“La contaminazione del cibo per fenomeni di migrazione da utensili o imballaggi è una delle fonti di esposizione alimentare, ma è anche quella direttamente prevenibile attraverso semplici accorgimenti, considerato che il rilascio di alluminio dai materiali a contatto è condizionato dalle modalità di uso e da altri fattori combinati, quali il tempo di conservazione, la temperatura e la composizione dell’alimento”, spiega il Ministero della Salute, che riporta anche il parere del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (Cnsa) del 30 gennaio scorso.

“I risultati dei nuovi studi – evidenzia il documento – consentono di confermare le conclusioni del parere del 2017 riguardo la migrazione da utensili o imballaggi, condizionata dalle modalità d’uso, come fonte di esposizione alimentare all’alluminio e rafforzano l’attenzione dovuta al potenziale rischio per la salute, con particolare riguardo alle fasce più vulnerabili, rappresentate da bambini sotto i 3 anni, anziani sopra i 65 anni, donne in gravidanza, persone con funzionalità renale compromessa”. 

I soggetti sani non sarebbero quindi a rischio tossicologico da alluminio, per via dello scarso assorbimento e della rapida escrezione.

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