Roberto Bolle durante la conferenza stampa di presentazione di "Danza con me".

Roberto Bolle fa il tris. Il 1° gennaio su Rai1 torna per la terza volta “Danza con me”, trasmissione evento con il ballo al centro. Non mancano nel nuovo appuntamento tanti ospiti che intrattengono con grandi contenuti, eleganza e cultura, oltre a una sapiente dose di ironia

Tra gli ospiti di questa nuova edizione Alberto Angela, Roberto Benigni (“Che fa Benigni”, racconta Bolle) con Matteo Garrone, Marracash, Nina Zilli; Geppi Cucciari e Giampaolo Morelli terranno le fila del racconto.

“Sono felice di presentare la terza edizione di questo appuntamento, veramente molto importante, che dà un segnale preciso. Iniziare l’anno su Rai1 con la danza mi rende orgoglioso, ogni volta è una sfida. Per me è sempre qualcosa di straordinario che mi emoziona. Per molti italiani questo in tv sta diventando un appuntamento fisso, ma non è scontato che “Danza con me” torni: la Rai ci mette nelle condizioni di lavorarci per tanti mesi, per far avvicinare la danza al grande pubblico”. Risultato che si sta avvicinando: “Io vedo il cambiamento culturale nel paese, c’è la voglia di vedere questo programma”, spiega Roberto Bolle.

Il cast, aggiunge Bolle, è “Straordinario, ci sono ospiti che danno un valore aggiunto a questo che è un programma di danza. Sono io che ballo con tante partner brani del repertorio dell’800 e del ‘900, il tutto alternato a momenti di ironia ed emozione portati in scena da questi grandissimi ospiti”.

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“Danza con me”: cosa vedremo a capodanno

“Quest’anno abbiamo posto attenzione particolare alla contemporaneità, guardando la realtà negli occhi, affrontando alcuni temi di fortissima attualità, e cioè la tematica ambientalista, la plastica, la cura dell’ambiente; l’altro argomento di stringente attualità è quello della compassione, il fatto di non essere indifferenti a quello che accade nel mondo. Durante la trasmissione proiettiamo immagini forti di violenza, di guerre, di migranti, di fronte alle quali spesso ognuno di noi rimane indifferente perché c’è quasi assuefazione. Non c’è nulla di politico in quello che portiamo in scena, vogliamo sottolineare l’emotività dell’essere umano di fronte a queste immagini, tanto è vero che il balletto che le accompagna è un guardarsi dentro per riscoprire l’umanità”.

Però, sorride Bolle, “La chiave ironica è sempre molto presente nel resto del programma, che resta leggero e di intrattenimento. Ci sono sketch divertenti con Geppi Cucciari e con Virginia Raffaele, con Nina Zilli abbiamo omaggiato gli anni ’60, che sono stati un momento d’oro per la danza in televisione”. Ci sarà anche un omaggio a Federico Fellini, un passo a due da “Casanova”, alcune creazioni ideate appositamente e realizzate con i ragazzi della compagnia della Scala e dell’Accademia, in un alternarsi elegante di danza accademica e danza contemporanea. Come sempre, tutto da vedere.