Riapre il Museo di Villa Bernasconi (Cernobbio, Como)
photo credit: Andrea Butti

Dall’1 giugno 2020 aperta anche la mostra “Fiori narrati”, con rara litografia di Alphonse Mucha

Dopo la chiusura imposta dall’emergenza Covid-19, finalmente l’1 giugno il Museo di Villa Bernasconi, la #casacheparla a Cernobbio (CO), riaprirà le porte al pubblico.

E lo farà con il suo consueto stile giocoso e interattivo, invitando i visitatori a trasformarsi nientemeno che in… ladri di storie!

E cosa deve fare, infatti, un ladro che si rispetti? Deve introdursi in casa indossando i guanti per non lasciare impronte e muoversi tra una stanza e l’altra con il volto ben coperto da una maschera, avendo cura di non superare le strisce di delimitazione delle scene del crimine. Ecco, quindi che, con un semplice storytelling, l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza diventa un gioco.

Ulteriore sicurezza sarà garantita dalla prenotazione della visita – obbligatoria, attraverso il sito www.villabernasconi.eu – che prevede accessi contingentati e il rispetto delle distanze, permettendo l’ingresso ad un massimo di 8 visitatori all’ora: un’esperienza davvero esclusiva e inclusiva al tempo stesso, poiché Villa Bernasconi è accessibile a tutti (anche ai disabili), sia italiani che stranieri.

Per l’occasione sarà anche proposta una app (da scaricare sul proprio device personale) per ascoltare tutte le voci della villa in sicurezza.

E fino al 20 settembre ci sarà un motivo in più per visitare Villa Bernasconi: il museo sarà infatti arricchito da “Fiori narrati”, un’esposizione di opere di alcuni fra i più noti pittori e illustratori a cavallo fra Otto e Novecento, per i quali la bellezza femminile e quella della natura non erano intese solo come pura decorazione, ma interpretavano il sogno di un universo di eleganza e armonia da ricercare fra le mura domestiche.

Tra le opere esposte si segnala in particolare la grande e rara litografia su tela di Alphonse Mucha (1860-1939) intitolata “Les fleurs”, realizzata per Home Decor nel 1894 e proveniente dalla collezione della Fondazione Arte Nova. Un’opera realizzata da Mucha all’inizio della sua carriera di illustratore, con uno stile ancora distante dai poster che lo hanno reso celebre. Dialogano con quest’opera tre litografie su carta, di una serie di quattro, del 1898, sempre di Mucha, che rappresentano donne con fiori: il garofano, l’iris e la rosa.

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Di Paul Berthon (1872-1909), pittore e illustratore francese, è esposta una litografia su carta intitolata “Les bulles de neiges”, di inizio Novecento. Influenzata da Eugène Grasset nello stile, la sua produzione è connotata da una propria riconoscibilità, contraddistinta da colori pastello e contorni netti.

Completano il percorso quattro litografie su carta del 1901 di Elisabeth Sonrel (1874-1953) che rappresentano i fiori d’acqua, di campo, di montagna e di serra. Pittrice e illustratrice di successo, la Sonrel espose con regolarità ai Salons parigini dal 1893 sino al 1941. Si può leggere in una certa parte della sua produzione, probabilmente a seguito dei viaggi in Italia compiuti verso la fine dell’Ottocento, accanto all’adesione allo stile dell’Art Nouveau, anche un richiamo alla corrente dei Preraffaeliti. Molto spesso le sue opere si ispirarono a racconti e leggende, sovente bretoni, mentre più raramente i suoi lavori furono dedicati ai fiori, come nel caso delle opere esposte.

Sempre alla collezione della Fondazione Arte Nova appartiene un meraviglioso leggio degli anni Venti in radica di noce intarsiato, con figura di donna neoclassica stilizzata, in mostra accanto al pianoforte.

Infine, è dell’ebanista Eugenio Quarti (1867 –1926) il salottino in legno di mogano presentato ai piedi dello scalone di Villa Bernasconi, dove le linee eleganti degli alti schienali delle sedie paiono dialogare con i ferri della ringhiera di Alessandro Mazzucotelli (1865 – 1938). I due furono amici in vita, viaggiarono insieme in Europa, parteciparono alle più importanti esposizioni e lavorarono con i più noti architetti esponenti del Liberty, compreso l’architetto Alfredo Campanini (1873-1926), progettista di Villa Bernasconi. È parso, dunque, interessante ristabilire una connessione in occasione di questo – seppur temporaneo – allestimento, immaginando come doveva essere la casa a inizio Novecento.

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L’esposizione “Fiori narrati” è a cura di Elena Franco, direttore artistico di FAN – Fondazione Arte Nova.

IL MUSEO DI VILLA BERNASCONI

Inaugurato nel 2017, il Museo di Villa Bernasconi è un’originale realtà museale ospitata nell’omonima splendida villa liberty a Cernobbio, sul Lago di Como. La villa venne edificata tra il 1905 e il 1906 su progetto dell’architetto Alfredo Campanini come “casa alla moda” per l’ingegnere Davide Bernasconi che, di origine milanese, fondò le omonime Tessiture Seriche a Cernobbio sul finire del XIX secolo.

Concepita non come un museo nel senso tradizionale del termine, bensì come un’esperienza fatta di suggestioni e connessioni guidate dalle #vocidivilla, offre ai visitatori un percorso innovativo e interattivo tra contenuti multimediali, oggetti e documenti storici in prestito da collezioni museali e private, ma anche attraverso esperienze multisensoriali.

Il museo è il fulcro di “Liberty Tutti”, progetto sviluppato dal Comune di Cernobbio in partenariato con la Cooperativa Sociale Mondovisione per creare un modello di gestione sostenibile di Villa Bernasconi che valorizzi il coinvolgimento dei giovani, sia in termini di creatività che di professionalità, avvalendosi anche delle nuove tecnologie. Per questo motivo le installazioni interattive sono state realizzate da Sfelab, Olo Creative Farm, Rataplan, Antiorario Video.

“Liberty tutti” è cofinanziato da Fondazione Cariplo (Bando Patrimonio Culturale per lo sviluppo. Anno 2015). L’iniziativa è stata inoltre realizzata con il contributo di Regione Lombardia (Bando Territori Creativi, finalizzato alla promozione dei temi moda e design attraverso le nuove tecnologie) e prevede il coinvolgimento, a vario titolo, di numerose e importanti istituzioni museali e culturali del territorio e non solo, come la Pinacoteca Civica di Como, il Museo della Seta, il Teatro Sociale di Como, l’Associazione Arte&Arte, Como Città dei Balocchi, Fondazione Alessandro Volta, Fondazione Arte Nova.

IL CONCEPT DEL MUSEO

Il concept del museo è quello della “casa che parla”: è la stessa Villa Bernasconi, infatti, a guidare il visitatore nel percorso museale attraverso il racconto in prima persona. Una nuova idea di museo che coinvolge il visitatore attivamente ed emotivamente, ponendolo al centro della narrazione e facendolo sentire come a casa propria.

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La visita prevede già all’esterno dell’edificio alcune suggestioni sonore e si struttura sui due piani nobili della Villa, attraverso dieci stanze, che corrispondono ai consueti ambienti di una casa.

Al piano rialzato, dove ci sono la sala da pranzo e della musica, viene raccontato il contesto storico, artistico e culturale del periodo di edificazione della villa (ovvero i primi del ‘900 e la Belle Epoque), di cui la villa stessa ben simboleggia le trasformazioni sociali, economiche, culturali ed estetiche, e di cui rappresenta l’intrinseco spirito di modernità.

Al piano superiore, dove c’erano un tempo le camere da letto e i bagni, viene invece raccontata la storia dell’imprenditore primo proprietario della villa, Davide Bernasconi, quella della sua famiglia e soprattutto dell’azienda da lui fondata, le Tessiture Bernasconi, con un focus sul ruolo innovativo e sulla ricaduta che la sua attività imprenditoriale ha avuto per tutto il distretto serico comasco e per il territorio, in diretto confronto con la creatività innovativa contemporanea.

INFORMAZIONI E CONTATTI

Nuovi orari dall’1 giugno: venerdì, sabato, domenica, lunedì e festivi: 10-18

Biglietto unico: 5,00 euro. Gratuito under 14, over 75, cernobbiesi, disabili e accompagnatore e altri casi su www.villabernasconi.eu

Prenotazione obbligatoria su www.villabernasconi.eu (consigliato pagamento on line, in caso di pagamento in contanti alla biglietteria si richiede di corrispondere la somma esatta)

Al momento della prenotazione saranno inviate tutte le informazioni di sicurezza e le modalità di svolgimento della visita.

Durata della visita: 1 ora.

Il biglietto darà diritto ad una successiva visita gratuita senza limiti orari appena l’emergenza lo consentirà.

Sarà inoltre possibile acquistare un abbonamento “Ospite per un anno” valido fino al 31/12/2021 al prezzo scontato di 10 euro invece di 15.