Cosa succede se un cliente acquista un’auto usata riparata in modo scorretto? È possibile far sparire dalla plancia gli airbag aperti senza lasciare tracce? Si, secondo quanto ha scoperto SicurAUTO.it

Centinaia di auto incidentate destinate al mercato dell’usato vengono oggi riparate ricorrendo a tecniche che mettono in serio pericolo la sicurezza di chi le acquista e le guida. E’ quanto ha scoperto un’indagine condotta da SicurAUTO.it – il noto portale che da 11 anni ha fatto della sicurezza e le informazioni utili per i consumatori-automobilisti le sue principali prerogative – che attraverso fonti riservate ha constatato che nel nostro paese, anche a causa della crisi, si sta diffondendo un mercato occulto che mette a rischio la sicurezza dei consumatori. L’indagine di SicurAUTO.it è partita a seguito di una segnalazione ricevuta da un tecnico specializzato nel restauro d’interni ed esterni auto che ha fornito alla redazione gli elementi utili ad approfondire l’argomento. In molti casi gli airbag esplosi vengono richiusi e ripristinati nel peggiore dei modi, mentre in altri si riescono a raggirare non solo i consumatori, ma anche le centraline che non si accorgono che l’airbag in realtà non è stato affatto sostituito. Il tutto senza che ad occhio nudo il consumatore possa sospettare nulla.

“Spesso dietro le grandi occasioni si nascondono delle autentiche fregature, per questo prima di acquistare un’auto usata è doveroso procedere con estrema cautela e un pizzico di sana diffidenza, soprattutto nei confronti di venditori sconosciuti – ha dichiarato Claudio Cangialosi direttore e fondatore di SicurAUTO.it -. Ma lo stesso vale quando ci si rivolge a un carrozziere che millanta riparazioni perfette alla metà del normale prezzo di mercato. Nonostante i consigli e le guide all’acquisto dell’auto usata, che abbiamo realizzato per aiutare i consumatori, c’è sempre chi trova il modo per inventarsi un business ai danni dei consumatori, arrivando persino a metterne a rischio la vita”.

Leggi anche:  Ecco la nuova Golf 8 GTI

E’ il caso delle auto riparate restaurando, spesso in modo perfetto, i cruscotti per occultarne i segni di un precedente incidente. Questo fenomeno preoccupante è alimentato (attualmente) solo dal passaparola di chi opera nel settore delle autoriparazioni, ma la sua crescita è favorita dalla crisi del settore auto e dalla caccia al risparmio. Sembra paradossale, infatti, che in questo circuito degli airbag richiusi siano entrati anche semplici automobilisti che, in seguito a un incidente, scelgono di riparare l’auto nel massimo risparmio, ignorando le conseguenze di questa incauta scelta. Lo scopo dei rivenditori di auto è riparare la plancia (danneggiata dall’apertura dell’airbag stesso) dell’auto in modo da nascondere la mancanza degli airbag e l’incidente occorso alla vettura. La corretta procedura di intervento prevedrebbe, di norma, la sostituzione dell’intero cruscotto, ma ciò è molto costoso. Con la procedura scorretta, invece, si risparmiano sino a 2.000 euro. Le plastiche vengono così incollate, stuccate e infine riverniciate, con risultati visivi spesso perfetti. (Nella fotogallery abbinata a questo articolo potete vedere tutti i passi di questa pratica scorretta).

“In alcuni casi, addirittura, si mettono insieme pezzi diversi di plance differenti, per poi rivestirle con un materiale pregiato e confondere ancora di più il cliente che valuta l’acquisto di quell’auto – ha continuato Claudio Cangialosi -. Se il venditore di auto usate decide di non montare dei nuovi airbag è sufficiente collegare alla centralina di controllo una resistenza elettrica che ne simuli la presenza. Le conseguenze, in caso di incidente, sono facilmente prevedibili: il mancato intervento dell’airbag lascerebbe la testa libera di avanzare verso il volante o il parabrezza, con il rischio di colpire elementi strutturali dell’auto. Nel caso in cui, invece, l’airbag si aprisse ma fosse ostacolato dai rivestimenti plastici tipici della restaurazione dei cruscotti, lo stesso non si aprirebbe in modo corretto e i frammenti della plancia rischierebbero di ferire i passeggeri. Nei cruscotti e nei volanti originali, infatti, esiste uno ‘sportellino’ programmato per aprirsi in modo corretto e non ostacolare l’apertura dell’airbag”.

Leggi anche:  Storie di Alfa Romeo, terza puntata: Alfa Romeo 6C 2500 Villa d’Este

Considerato il fatto che la centralina degli airbag può essere facilmente raggirata e che la restaurazione è spesso perfetta, è attualmente difficile accorgersi di qualcosa. Una soluzione sarebbe quella di far controllare bene l’auto da uno specialista prima dell’acquisto, ma anche in questo caso non sarà facile scoprire eventuali magagne. Per quanto riguarda alcune vetture la mancanza della scritta “Airbag” su volante o cruscotto potrebbe essere il primo campanello di allarme. Inoltre un bravo carrozziere potrà scoprire facilmente se l’auto ha già subito un incidente e, in tal caso, il nostro consiglio è quello di desistere a prescindere dall’acquisto, specialmente se il venditore ha omesso di informare il cliente di questo importante dettaglio. “Ci auguriamo che le autorità vigilino e che i consumatori che dovessero subire lesioni per la mancata attivazione degli airbag provvedano a sporgere regolare denuncia, solo così si potrà stroncare un mercato occulto di vetture potenzialmente pericolose. Noi, come sempre, restiamo a disposizione dei lettori che dovessero subire qualche ingiustizia”.