La violenza e gli abusi lasciano sui minori segni indelebili, che durano per anni. Lo ha dimostrato una recente ricerca americana che ha messo in luce come il bullismo cronico può provocare danni alla salute mentale e fisica dei giovani, anche a lungo termine.

Il problema è così attuale e sentito che Facebook, il leader dei social network, ha lanciato in Italia la Piattaforma di Prevenzione contro il Bullismo, accessibile in Italiano direttamente da questo link. Anche la sanità si è mossa in aiuto delle vittime del cyberbullismo, aprendo a Roma un ambulatorio per la cura e l’ascolto al Politecnico Gemelli.

La violenza modifica il Dna

Nell’ambito del 70esimo Congresso di Pediatria, tenutosi a Palermo, si è discusso di come le modificazioni genetiche e psicologiche agiscano sul Dna del bambino in crescita, nei casi in cui venga sottoposto in età precoce ad abusi e violenze; ne risultano conseguenze molto negative per l’organismo: stress cronico, malattie legate alla psiche, patologie cardiache e forse anche tumorali. Ma soprattutto si è messo in luce come la vita di chi subisce violenze e abusi durante l’infanzia sia significativamente più breve a causa di una modificazione a livello genetico che interessa i Telomeri; questi ultimi sono una sorta di orologio biologico, smettono di allungarsi dopo la riproduzione cellulare e riducono la loro lunghezza progressivamente.

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La morte della cellula è solitamente messa in relazione alla fine della crescita del telomero, per questo motivo sono stati associati al processo di invecchiamento.

Bullismo impossibile da monitorare 

Pietro Ferrara, docente di Pediatria all’Università Cattolica di Roma: ”Una ragione in più per rafforzare la sorveglianza e prevenire gli abusi sui minori, un fenomeno che interessa circa 100mila bambini ogni anno in Italia”. Un quadro approssimativo, spiega Ferrara, in quanto nel nostro Paese non esiste un sistema di monitoraggio, ma “gli unici dati certi sono quelli relativi agli abusi sessuali, ma il maltrattamento è un concetto molto più ampio che include molestie, abusi fisici e psicologici, negligenza nelle cure, atti di bullismo.”