E’ cosa ormai nota da tempo nell’ambito scientifico che il rischio di sviluppare melanoma, considerato uno dei tumori più aggressivi, aumenta con la presenza di nei sulla pelle. Quello che rappresenta una novità negli studi in quest’ambito è la scoperta che avere tanti nei potrebbe aumentare la probabilità di sviluppare un cancro al seno.

Lo dicono due approfonditi studi indipendenti tra loro, pubblicati sulla rivista PLOS medicine, effettuati su donne di mezza età.

Il primo studio nel 1986 ha reclutato volontarie dal Nurses’ Health Study (NHS) che comprende 74.523 donne americane di età compresa tra 40 e 65 anni; le partecipanti hanno risposto a un questionario auto-somministrato nel quale veniva loro chiesto di contare il numero di nei di diametro superiore ai 3 millimetri presenti sul proprio braccio sinistro, dalla spalla al gomito.

I due studi

Nel follow-up, durato fino al 2010, sono stati registrati tra le volontarie 5.483 casi di cancro invasivo alla mammella. Tenendo conto dei fattori di rischio noti, è emersa una  significativa correlazione tra numero di nei e rischio tumore. Le donne con più di 15 nei presentavano una probabilità del 35% più alta di avere ricevuto una diagnosi di cancro al seno rispetto a quelle che non ne avevano nessuno.

La seconda ricerca, condotta da Marina Kvaskoff e colleghi dell’Inserm, istituto nazionale francese per la salute e la ricerca medica, ha preso in considerazione i dati di uno studio sulle insegnanti che ha coinvolto quasi 90.000 donne in Francia, tra i 39 e i 66 anni, reclutate tra il 1989 e il 1991. I controlli sui nei in quel caso erano stati meno precisi: veniva chiesta alle donne una valutazione generale valida per tutto il corpo, tra nessuno, pochi, molti o moltissimi. Il follow-up è durato fino al 2008 e durante questo arco di tempo 5.956 hanno contratto un tumore al seno. Ne è risultato che le volontarie che avevano dichiarato di avere più nei avevano anche un rischio del 13% più alto di cancro al seno rispetto a quelle che avevano detto di non averne nessuno.

Un marker del tumore al seno

Ma come spiegare questa possibile correlazione?

Sembra che i nei siano un marcatore dell’esposizione agli ormoni sessuali. Oltre a conoscere il ruolo degli estrogeni nell’origine del cancro al seno, pare che anche per i nei esista un legame con gli ormoni sessuali: ecco spiegato il picco di nei durante la pubertà e il cambio di dimensioni e aspetto durante la gravidanza. Inoltre il numero di nei sarebbe associato a un certo numero di fattori di rischio noti di sviluppo del tumore al seno. I nei sono stati inoltre sempre associati con l’uso di ormoni esogeni in pre e postmenopausa.

Entrambe le ricerche hanno messo in luce un numero di nei più alto nelle donne più giovani, alte, quelle che hanno dichiarato un menarca precoce e quelle con un precedente di malattia benigna alla mammella.

Questi studi ipotizzano che i nei possano essere usati come marcatore del rischio di tumore al seno. Il vantaggio è che contare i nei non comporta alcun esame invasivo ed è facilmente realizzabile dalle donne di ogni età, contribuendo a formare un quadro di rischio, in presenza di eventuali altri fattori.