Oggi 22 marzo si tiene la giornata mondiale della biodiversità. Un terzo delle specie animali è a rischio estinzione e in Italia 6 sono già scomparse

In occasione della Giornata mondiale della biodiversità organizzata per oggi dall’Onu, l’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) lancia l’allarme sulla conservazione di flora e fauna. Inquinamento, riscaldamento globale, allevamento e pesca intensivi, pesticidi e la distruzione degli habitat stanno mettendo in pericolo un terzo delle specie animali. Legambiente, che ha posto l’Italia ai primi posti per quanto riguarda la Green Economy, ha ricordato che la biodiversità è fondamentale per la produzione di cibo e materie prime e un suo danneggiamento può provocare seri danni anche all’economia. L’Ocse ha stimato che i danni alla biodiversità costeranno da qui al 2050 circa 2,5 trilioni di dollari all’anno.

La situazione della biodiversità europea

I rischi maggiori per la biodiversità in Europa sono localizzati nelle aree che si affacciano sul Mediterraneo. Il 21% delle specie valutate in Spagna è in pericolo di estinzione mentre in Grecia la percentuale è del 13%. L’Italia può vantare la biodiversità più ricca del continente ma flora e fauna non sono tutelati a dovere, anche se la situazione rispetto ad altri Paesi è certamente migliore. Delle 672 specie nostrane, 6 sono già estinte (gru cenerina, quaglia tridattila, gobbo rugginoso, rinolofo di Blasius, storione e storione ladano) e 161 rischiano fortemente di sparire. 

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Non bisogna dimenticare anche la situazione delle api, che in Europa stanno lentamente scomparendo a causa dei pesticidi neonicotinoidi. Greenpeace ha recentemente realizzato un video per sensibilizzare l’opinione pubblica verso la tutela di questi importantissimi insetti impollinatori.