Gli esperti hanno stilato l’Indice Glicemico (IG) dei carboidrati per conoscere quali sono quelli più adatti da assimiliare. Meglio la pasta al dente del pane

Arriva un’ulteriore conferma dagli esperti che la dieta mediterranea, in particolare la pasta, fa bene alla salute. Gli esperti mondiali di alimentazione hanno stilato il primo Indice Glicemico (IG) dei carboidrati riconosciuto a livello internazionale. Per una dieta bilanciata infatti bisogna considerare non la quantità, ma la qualità dei carboidrati assunti. Dal documento si scopre che per il nostro corpo la pasta, meglio se al dente, è preferibile al pane e che le patate sono da gustare bollite e fredde di frigorifero.

Indice Glicemico dei carboidrati

L’IG dei carboidrati si ottiene rapportando la velocità con cui sale la glicemia del sangue dopo aver mangiato una pietanza contenente 50 grammi di carboidrati con il valore registrato dopo l’assunzione di glucosio, che per convenzione è 100. I carboidrati meno appropriati per la dieta hanno un IG oltre 70. Al di sotto di 56, l’indice glicemico è considerato basso poiché l’alimento viene “bruciato” troppo lentamente.

Cosa mangiare?

Per una dieta bilanciata è meglio scegliere la pasta di grano duro cotta al dente (45 IG) rispetto al pane bianco (70 IG). Conviene però sbrigarsi, visto che si stima che il cereale per produrla sparirà nel 2050. La cottura sembra un fattore determinante. Infatti anche il riso se poco cotto ha un IG molto alto (104). Le patate è meglio prima bollirle (77 IG) e poi gustarle fredde di frigo con un filo d’olio e prezzemolo. Cereali non raffinati e legumi hanno un IG molto basso compreso tra 21 e 42. Anche i dolci, se consumati con moderazione, possono andare bene per la dieta ma solo se contenenti fruttosio (18-22 IG) o saccarosio (65 IG).

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