Dopo una permanenza di 6 mesi nello spazio, il cuore degli astronuati diventa più sferico, un problema serio per missioni di più lunga durata

Nuovi studi sugli effetti della gravità ridotta sul corpo degli astronauti hanno portato ad una sconvolgente conclusione. Dopo 6 mesi passati a fluttuare nello spazio il cuore perde massa muscolare e diventa più sferico. Questa problematica, che con ogni probabilità ha sperimentato anche l’italiano Luca Parmitano, può avere effetti a lungo termine ancora sconosciuti. 

A gravità zero il cuore diventa sferico

Il medico della NASA James Thomas ha analizzato con strumenti ad ultrasuoni lo stato di salute di 12 astronauti che avevano trascorso 6 mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e ha scoperto che il loro cuore, che pare possa essere riparato grazie all’uso di una particolare proteina, era diventato più sferico del 9,4%. “Il cuore nello spazio non lavora duramente come quando è sulla Terra e questo causa una perdita di massa muscolare”, ha spiegato Thomas. “Nelle lunghe missioni – ha continuato il medico – ci potrebbero essere gravi conseguenze dopo il rientro, stiamo quindi studiando le misure che possono essere adottate per prevenire o contrastare tale perdita”.

Dopo 6 mesi passati nello spazio la condizione sembra temporanea ma i modelli matematici utilizzati per monitorare le modificazioni fisiche degli astronauti lasciano intendere che per missioni più lunghe questo problema potrebbe diventare permanente.