Fit for Work Italia ha stimato che i disordini muscolo-scheletrici costano al Paese 104 milioni di euro l’anno in spese mediche e 200mila disoccupati

Le malattie reumatiche non sono solo un problema di salute ma anche sociale. Dal 2007 l’associazione Fit for Work Italia studia l’impatto sul lavoro dei disordini muscolo-scheletrici. Nel 2012 il dolore invalidante provocato da artrite reumatoide, artrite psoriasica e spondilite anchilosante ha impedito a circa 200mila persone di trovare un lavoro. Inoltre, la maggior parte di queste appartengono alla fascia d’età più produttiva (tra 35 e 55 anni).

I numeri del problema

Nel 2012 si sono perse 23 milioni di giornate di lavoro a causa delle malattie reumatiche. Per la cura di queste patologie lo Stato ha speso 104 milioni di euro per 165mila assegni di invalidità, le cui richieste aumentano di 4mila unità l’anno. A ciò ovviamente si aggiunge il costo sostenuto dalle famiglie. Il prof. Giovanni Minisola, primario della Divisione di Reumatologia dell’Ospedale di Alta Specializzazione San Camillo di Roma, ha stimato una diagnosi preventiva e la somministrazione di nuovi farmaci biologici a 150mila malati permetterebbe di “risparmiare un miliardo di euro di costi indiretti legati alla perdita di produttività lavorativa, liberando risorse economiche da reinvestire altrove”.