Domani è “Home Office Day”: tutti i dipendenti delle sedi italiane di Microsoft lavoreranno da casa

In occasione della disponibilità della nuova piattaforma di comunicazione Lync, una soluzione destinata a rivoluzionare le comunicazioni aziendali, Microsoft Italia lancia il 1 dicembre la prima giornata dedicata all’Home Office, un’iniziativa che intende promuovere l’uso della tecnologia come strumento capace di slegare da un luogo fisico come l’ufficio il valore che ogni singolo dipendente è in grado di apportare alla propria azienda. Attraverso gli strumenti tecnologici disponibili oggi si può infatti continuare a dare il proprio contributo in termini di efficienza aziendale, migliorando la qualità della propria vita e riducendo al contempo l’impatto ambientale.

“Grazie alla tecnologia l’ufficio oggi è solo uno dei luoghi in cui ognuno di noi può contribuire alla crescita e allo sviluppo dell’azienda per cui lavoriamo”, ha commentato Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Il nostro obiettivo è quello di lanciare un messaggio a tutto il mondo produttivo, dimostrando come l’Home Office possa rappresentare una modalità efficace di lavoro e come la produttività non sia riconducibile alla contiguità fisica tra chi svolge una determinata mansione ed il diretto superiore. Le nuove soluzioni tecnologiche per la comunicazione a distanza, come ad esempio Lync che abbiamo appena lanciato, riducono i tempi e delocalizzano l’attività lavorativa per concedere più tempo alla vita privata, alle esigenze della famiglia, senza ridurre la produttività e senza dimenticare i benefici derivanti da una minore emissione di CO2, grazie alla riduzione dei viaggi e degli spostamenti” – conclude Jovane.

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“Insieme alla globalizzazione, alla scolarizzazione diffusa, allo sviluppo dei mass media e di internet, il progresso tecnologico costituisce il fattore che ha più contribuito al passaggio della società da un assetto industriale, centrato sulla produzione di beni materiali, a un assetto postindustriale, centrato sulla produzione di beni immateriali come le informazioni, i simboli, i valori e l’estetica. Ne è derivato lo sviluppo di molti paesi del Terzo Mondo, un deciso miglioramento della qualità della vita, l’emergere di nuovi soggetti sociali, nuovi modelli di comportamento e nuovi valori. Ulteriori, profondi mutamenti ci attendiamo dallo sviluppo tecnologico per il prossimo futuro. Nel 2020 gran parte delle automobili andranno all’idrogeno e saranno teleguidate. La durata dei beni di consumo sarà il triplo di quella attuale. Per la legge di Moore, la potenza di un chip raddoppia ogni 18 mesi: dunque, nel 2020 sarà piccolo quasi quanto un neurone umano e la sua potenza supererà un miliardo di transistor.

Esisteranno elaboratori mille volte più potenti di quelli attuali, capaci di svolgere tutte le mansioni ripetitive e molte mansioni flessibili. Potremo portare in un taschino tutta la musica, i film, i libri, l’arte e la cultura del mondo. Resta il problema di come trasferire questo patrimonio dal taschino al cervello. Il XX secolo fu segnato dall’automazione; il XXI secolo sarà segnato dall’ingegneria genetica. Sul mercato del lavoro, tutto questo provocherà una sostituzione sempre più rapida della manodopera esecutiva con macchine sempre più sofisticate e la necessità di ridistribuire il lavoro, la ricchezza, il sapere e il potere.” – commenta Domenico De Masi, Sociologo e Professore ordinario di Sociologia del Lavoro presso la facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

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Il telelavoro è uno strumento particolarmente apprezzato dall’universo femminile, più bisognoso di una migliore conciliazione tra vita personale e vita professionale: “In Microsoft Italia abbiamo già da anni concesso a tutti la possibilità di lavorare in remoto quando necessario, garantito la flessibilità oraria e dotato tutti i dipendenti di un accesso gratuito alla banda larga da casa” – ha dichiarato Luca Valerii, Direttore delle Risorse Umane di Microsoft Italia. “L’esperienza delle imprese che hanno già adottato iniziative simili dimostra come i benefici siano enormi, non solo in termini di minori costi e maggiore produttività, ma anche di miglioramento della qualità della vita e di ingaggio con l’azienda: la tecnologia in questo senso può e deve essere sfruttata al massimo, e diventare un alleato straordinario per tutti” – conclude Luca Valerii.

Disponibile dal primo dicembre, Microsoft Lync trasformerà qualunque momento in un incontro virtuale, grazie alla possibilità di utilizzare in ogni interazione servizi di audio e videoconferenza, condivisione di applicazioni e desktop, messaggistica istantanea e telefonia. Inoltre, la compatibilità di Lync con le applicazioni più note e utilizzate, tra cui Microsoft Office, SharePoint ed Exchange, consentirà alle aziende una rapida adozione e integrazione della soluzione, dato che le persone che lavorano conoscono e utilizzano abitualmente questi strumenti Microsoft.

L’iniziativa Home Office di Microsoft avrà impatto anche sui 25.000 partner italiani dell’azienda, che si relazioneranno per un giorno con una nuova modalità di lavoro purtroppo ancora poco diffusa in Italia.

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