Un razzo russo Proton è esploso pochi minuti dopo il lancio. Il satellite europeo per le Tlc che trasportava è andato distrutto

Oggi un razzo Proton di fabbricazione russa è precipitato al suolo dopo appena 545 secondi dal lancio. Il vettore, partito dalla base di lancio di Baikonur (in Kazakistan) aveva il compito di portare nello spazio un satellite europeo per le telecomunicazioni Express Am4R.

Pochi giorni fa la Russia ha deciso di permette agli Stati Uniti l’utilizzo solo a scopo civile dei suoi razzi Soyuz. Il provvedimento, insieme ad altri che riguardano il settore aerospaziale, è una risposta alla posizione degli USA sull’annessione della Crimea.

Missione fallita: persi 21 milioni di euro

Fonti locali del settore aerospaziale affermano che l’impatto dovrebbe essere avvenuto tra la regione di Altai e la costa russa sull’Oceano Pacifico. Al momento gli scienziati stanno ceercando di comprendere le origini del guasto al motore che ha portato al fallimento della missione, il cui costo è stato di 21 milioni di euro. Il satellite europeo pare sia andato completamente distrutto.

Un incidente simile, con protagonista sempre un razzo Proton, è avvenuto il 2 luglio dell’anno scorso.

 Il costo totale della missione era stimato a 21 milioni di euro (circa 26 milioni di franchi).
Serie di incidenti
Negli ultimi anni la Russia è stata protagonista di una serie di incidenti nel settore spaziale: l’ultimo fallimento risale al 2 luglio dello scorso anno, quando un altro Proton è esploso subito dopo il lancio dal cosmodromo kazako
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