Una ricerca dell’Università Cattolica di Roma conferma che un’alimentazione a base di pescato riduce i rischi di patologie legate alla tiroide

Uno degli elementi più utili per prevenire malattie alla tiroide è lo iodio. Pesci, molluschi, crostacei  ed alghe ne sono ricchi e per questo sono consigliabili per evitare l’insorgenza di gozzi, noduli e neoplasie. Ad affermarlo è l’Università Cattolica di Roma che ha registrato la più bassa incidenza di queste patologie nelle popolazioni che vivono in riva al mare e si nutrono principalmente di pescato.

Il mare salva la tiroide

“E’ l’alimentazione – spiega Luca Revelli, chirurgo endocrino dell’ateneo romano – la fonte principale di questo elemento. ‘Respirare l’aria di mare’ è una leggenda metropolitana: le quantità di iodio che possono essere inalate sono meno che omeopatiche. Il cibo, dal pesce fresco ai prodotti locali coltivati su terreni costieri ricchi di iodio, invece ne sono ricchi”.

Inoltre, gli esperti affermano che un’alimentazione ricca di pesce a partire dalla più tenera età può prevenire l’insorgenza delle allergie in età adulta.

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