A San Francicso sono avvenute in pochi mesi due aggressioni a utilizzatori di Google Glass. Google ha stilato una lista di cose da fare e non fare per evitare problemi

In California, e in particolare a San Francisco, i Google Glass non sono ben accetti. Dopo la multa a Cecilia Abadie per averli indossati durante la guida, arrivano notizie di aggressioni agli utilizzatori del device di Big G, che grazie alla partnership con Luxottica acquisteranno un tocco più cool. Un giovane giornalista di Business Insider, Kyle Russell, è stato derubato da una donna dei suoi occhiali SMART. Questa, urlando “Glass!”, li ha poi distrutti gettandoli a terra.

Una seconda aggressione è avvenuta a febbraio quando l’explorer Sarah Slocum era stata avvicinata in malo modo in un bar per aver indosso i suoi Google Glass. A Seattle invece un altro sviluppatore, Nick Starr, era stato allontanato da un ristorante per lo stesso motivo.

Non essere un “Glasshole”

Forse è presto per dire che San Francisco sia diventata una città anti-Google Glass, ma è innegabile che gli occhiali di Mountain View, che saranno in vendita per un giorno il 15 aprile, abbiano sollevato diversi problemi, scatenando in alcune persone anche reazioni violente. Diversi explorer hanno consigliato di non girare a piedi per le strade della città californiana con i propri Google Glass mentre Google, che ha difeso il suo prodotto da alcuni falsi miti, ha stilato una lista di cose da fare e non fare per non essere un “Glasshole“.

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