Secondo una ricerca australiana le sigarette sono la causa di morte per quasi il 70% dei fumatori attivi e non il 50% come si crede oggi

Brutte notizie per fumatori, “pesanti” o “leggeri” che siano. Una ricerca dell’Università Nazionale Austrialiana afferma che il fumo è la causa di morte per due terzi degli utilizzatori di sigarette e non per il 50% come si credeva a livello internazionale.

Allarme fumo sempre più alto

I ricercatori hanno studiato nell’arco di 4 anni i casi clinici di 200mila persone sopra ai 45 anni. Dall’analisi dei dati è merso che i fumatori hanno una “probabilità tripla di morire rispetto a chi non aveva mai fumato, e che la loro aspettativa di vita entro quei quattro anni diminuiva di 10 ore”, come ha spiegato la docente di epidemiologia e salute pubblica Emily Banks. Il rischio di decesso per coloro che fumano circa 10 sigarette al giorno è invece “simile a quello di chi soffre di obesità morbosa, cioè con un indice di massa corporea di 35 o più”.

Gli esperti, che hanno messo in luce anche il pericolo del fumo in gravidanza sulla salute del bambino, quindi consigliano di smetterla con le sigarette e più presto lo si fa meglio è.