L’Isis ha stampato i primi numeri di Dabiq, una rivista tradotta in diverse lingue il cui compito è reclutare nuove leve in Occidente

L’Occidente sta preparando un’offensiva militare nei confronti dell’Isis, il Califfato istituto fra Siria e Iraq da leader Abu Bakr al Baghdadi, ma questo sembra non preoccuparsene più di tanto e anzi continua la sua attività propagandistica. Dopo aver monopolizzato il web con i propri video, la cui diffusione pare sia gestita da un cittadino statunitense che ha scelto di passare dalla parte dei terroristi, l’Isis ha deciso di fare proseliti anche sulla carta stampata. Il Washington Post ha riferito che lo Stato Islamico ha già stampato i primi tre numeri di Dabiq, un megazine propagandistico il cui compito è quello di reclutare nuovi adepti alla causa di Al Baghdadi.

Dabiq: la rivista dei terroristi dell’Isis

Dabiq è una rivista tradotta in diverse lingue europee e il suo principale obiettivo è quello di trovare nuovi giovani radicali occidentali disposti ad entrare nelle file dell’Isis. Nel magazine gli Stati Uniti e i suoi alleati sono descritti come “crociati” e il Presidente USA Obama viene additato come il leader del male. Le vittime americane, come i due giornalisti che l’Isis ha ucciso tagliandogli la testa, sono invece considerate “danni collaterali”. Dabiq è ricco di articoli in cui si invoca la guerra santa contro i nemici dell’Islam che si concluderà con la fine del mondo.

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[blockquote style=”4″]”Invaderemo la Penisola arabica e Allah ci consentirà di conquistarla. Sarà poi l’ora di invadere la Persia e Allah vi permetterà di farlo. Infine sarà l’ora di invadere Roma (Occidente) e Allah vi permetterà di farlo”, si legge nel secondo numero intitolato “The Flood”.[/blockquote]

Secondo gli analisti, invece, molte delle immagini presenti sulla rivista sono copie di copertine di famosi videogiochi rese inquietanti dall’aggiunta di fiamme ed esplosioni.