Da “selfie” a “twittare”, tra una “googlata” e l’altra i termini del dizionario web sono entrati ufficialmente a scuola e hanno ora il via libera in temi e saggi brevi

La lingua è viva e in continua evoluzione. Nell’era digitale per eccellenza, dominata da Internet e social network, parole che fino a qualche anno fa non si erano mai sentite sono entrate ufficialmente a far parte dei dizionari già dal 2013. Ecco perché Skuola.net ha fatto una selezione tra questi termini trovati nei vocabolari e ha stilato un piccolo elenco di quelli che dovrebbero essere ammessi nei compiti scolastici come temi e saggi brevi.
Certo, questo non significa che i professori più tradizionalisti e puristi della lingua, trovandoli negli scritti dei propri alunni non storceranno il naso.

7 parole promosse a scuola

TAGGARE – Il termine deriva dal verbo “to tag”. Secondo il dizionario Garzanti, riferendosi al contesto dei social network, significa segnalare che in una foto o in un video è presente una persona.

SELFIE – Da quando i selfie sono diventati una mania, da cui non sono immuni nemmeno le star del cinema e che in alcuni casi può diventare un disturbo mentale, la lingua italiana ha deciso di ammettere questa parola nei dizionari. Zingarelli 2015 la definisce come foto scattata a sé stessi o in gruppo tramite smartphone o webcam.

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TWITTARE – Letteralmente significa «cinguettare», parola onomatopeica che fa subito pensare a Twitter. Infatti l’Accademia della Crusca la usa riferendosi alla comunicazione su questo social network.

TWERKING – Dopo il precedente di Miley Cyrus che dimenava il sedere piegata a 90 gradi, la parola è diventata in breve tempo virale ed è da poco è entrata a far parte delL’Oxford Dictionary. Letteralmente significa «arte di dimenarsi in modo provocatorio mentre si è piegati ad angolo retto».

GOOGLARE – Secondo il dizionario Garzanti sarebbe il «cercare su Internet con un motore di ricerca». Un’azione che è ormai entrata a far parte della nostra quotidianità. Siamo così schiavi del motore di ricerca più famoso del mondo che addirittura alcuni preferiscono Dottor Google al proprio medico di fiducia, usandolo per ottenere cure fai da te alle prima avvisaglie di un malessere.

POSTARE – Nonostante il termine evochi la posta, in realtà “postare” riguarda ancora una volta i social network, soprattutto Facebook. Secondo Treccani vuol dire «messaggio inviato a un gruppo di discussione in Internet. Da qui il significato del denominale postare, inviare un post in Internet».

BANNARE – Deriva dall’inglese e vuol dire «bandire». Secondo il Garzanti significa «togliere a un utente che non ha rispettato le regole l’autorizzazione ad accedere a una sezione di un sito, un forum o una chat».
Un verbo moto usato nelle community.

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