Rappresentanti del mondo dell’industria, delle istituzioni e del mondo ecclesiastico si sono confrontati sull’importanza dell’Ecologia Integrale, che unisce aspetti sociali ambientali ed economici

La Fondazione Lars Magnus Ericsson ha presentato, durante l’evento Global Goals – L’Ecologia Integrale verso COP21 e oltre, il libro “Cultura d’Impresa ed Ecologia Integrale” curato da Pierluigi Sassi – Presidente di Earth Day Italia e Responsabile europeo dell’Earth Day Network di Washington – e pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana nella collana UCID “Imprenditori Cristiani per il Bene Comune”.

Il volume contiene una raccolta di contributi che hanno l’obiettivo di offrire al mondo dell’economia una lettura della Lettera Enciclica “Laudato Si’” alla luce della cultura e dei linguaggi dell’impresa. Nel libro è presente il contributo di Cesare Avenia, Presidente Fondazione Lars Magnus Ericsson, con il capitolo La tecnologia e la scienza al servizio dello sviluppo sostenibile in cui illustra il ruolo dell’ICT a sostegno dello sviluppo socio-economico e della sostenibilità, e di Nunzio Mirtillo, Amministratore delegato di Ericsson in Italia, con il capitolo Costruire il domani nella Società Connessa, in cui si evidenzia come i progetti Technology for Good di Ericsson possono accelerare il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

I partecipanti, tra i quali Giancarlo Abete (Presidente Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), Domenico Arcuri (Amministratore Delegato Invitalia), Donatella Bianchi (Presidente WWF Italia), Paolo Boccardelli (Direttore LUISS Business School), Innocenzo Cipolletta (Presidente UBS), Rodolfo De Laurentiis (Presidente Confindustria Radio TV), Luigi de Vecchi (Chairman of Continental Europe for Corporate and Investment Banking Citigroup), Fabio Fortuna (Rettore Università degli Studi Niccolò Cusano), Padre Enzo Fortunato (Direttore sala stampa Sacro Convento di Assisi), Luigi Nicolais (Presidente CNR), Sabina Ratti (Direttore Generale Fondazione ENI Enrico Mattei), Francesco Sperandini (Presidente e Amministratore Delegato GSE) hanno animato la tavola rotonda riconoscendo la profondità del messaggio e l’urgenza di un dialogo aperto e un impegno comune per una società sempre più responsabile nei confronti dell’ambiente. Si sono confrontati sull’importanza di un nuovo paradigma, in cui gli aspetti sociali, ambientali ed economici sono sempre più legati tra loro e dove la preoccupazione per la natura, l’attenzione verso i poveri, l’impegno nella società, ma anche la gioia e la pace interiore risultano inseparabili.

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“La nostra partecipazione alla stesura di questo volume ci rende particolarmente orgogliosi. Siamo infatti convinti che contribuire allo sviluppo sostenibile attraverso l’innovazione rappresenti il motore della trasformazione” spiega Cesare Avenia, Presidente Fondazione Lars Magnus Ericsson. “Noi tutti possiamo avere un ruolo centrale. Il cambiamento generato da questa trasformazione è infatti nelle mani di tutti e per questo motivo riteniamo fondamentale il lavoro sinergico delle industrie, le istituzioni e la società intera per guidare lo sviluppo.”

“In vista di COP21, nell’ultimo Mobility Report dell’Ericsson Consumerlab, abbiamo rilevato che l’ICT consentirà di ridurre il consumo energetico e le emissioni di gas serra in tutti i settori industriali fino a 10 giga tonnellate di CO2e, che rappresentano il 15% delle emissioni globali di gas serra nel 2030.” afferma Nunzio Mirtillo, Amministratore delegato di Ericsson in Italia. “Non saremo in grado di raggiungere i nuovi obiettivi di Sviluppo Sostenibile senza l’aiuto dell’Ict e senza la collaborazione tra pubblico e privato, tra aziende, governi e mondo accademico.”

“Lo sviluppo sostenibile deve divenire un impegno comune delle autorità politiche, delle imprese e della società civile” afferma Enrico Giovannini, Professore ordinario di Statistica Economica Università degli Studi “Tor Vergata” nella relazione introduttiva, aggiungendo che “L’Ateneo di Tor Vergata, che oggi ha ufficializzato la sua nuova ‘missione’ centrata sullo sviluppo sostenibile, prima università italiana a fare questa scelta, intende contribuire a questo sforzo anche promuovendo una rete di soggetti della società civile che lavorino insieme per consentire all’Italia di divenire un campione europeo in questo campo”.