Uomo paralizzato torna a camminare grazie ad un esoscheletro robotico

Grazie al dispositivo l’uomo può controllare il movimento con il pensiero: “Io come il primo uomo sulla Luna”

A Grenoble, in Francia, un giovane tetraplegico è tornato a camminare grazie ad dispositivo hi-tech: un esoscheletro che “sente” i pensieri di chi lo indossa e si muove in funzione di questi grazie a una serie di elettrodi speciali.

Il dispositivo funziona previa una mappatura delle aree del cervello che si attivano quando la persona immagina di camminare e muovere le braccia.
“Mi sono sentito come il primo uomo sulla Luna”, ha dichiarato l’uomo. “Non camminavo piu’ da anni, avevo dimenticato di essere più alto della maggior parte delle persone intorno a me. È stato davvero impressionante”.

Come funziona?

I ricercatori francesi hanno impiantato un microchip nella sua testa per fare in modo che potesse arrivare a controllare l’armatura meccanica attraverso il pensiero. Una tecnologia che funziona perfettamente da 27 mesi, durante i quali il paziente ha prima imparato a comandare il proprio avatar e successivamente gli impulsi elettrici del suo cervello sono stati “raccolti” e usati per muovere l’esoscheletro.

L’esperimento è perfettamente riuscito e rappresenta un traguardo importante, perché significa che gli elettrodi che raccolgono gli impulsi cerebrali del paziente continuano a funzionare bene anche a distanza di molto tempo.

Un risultato che dura nel tempo

Nei precedenti esperimenti analoghi, gli elettrodi, impiantati troppo in profondità, avevano smesso di funzionare determinando effetti collaterali dannosi e causando anche infezioni. Ora il passo successivo sarà quello di ripetere l’esperimento su altri pazienti, per migliorare ancora il funzionamento dell’esoscheletro.
Già nel 2015 negli Stati Uniti un uomo paraplegico era tornato miracolosamente a camminare grazie al sostegno di una tuta bionica comandata dal cervello.

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