Nasa, stagista 17enne scopre un nuovo pianeta con due soli

Il telescopio spaziale Tess ha individuato un nuovo sistema planetario formato da tre esopianeti  a 100 anni luce da noi

Dopo la scoperta nel 2015 dell’esopianeta K2-18 b, su cui recentemente è stata individuata la presenza di acqua e quindi la possibilità di ospitare forme di vita, arriva oggi una notizia altrettanto sensazionale: Tess, il telescopio della Nasa a caccia di pianeti, ha infatti individuato un nuovo sistema planetario costituito da tre pianeti (Toi-700b, Toi-700c e Toi-700d).

I tre esopianeti sono in orbita intorno ad una stella nana rossa (Toi-700), la cui massa è circa la metà di quella del Sole, situata a circa 100 anni luce da noi. Uno di questi in particolare, Toi-700d, è considerato dagli esperti “la prima Terra abitabile scoperta dal cacciatore di esopianeti”, una sorta di “sorella” della Terra situata nella cosiddetta zona abitabile, ovvero ad una distanza ideale dalla sua stella per avere acqua liquida in superficie.

Il primo mondo abitabile scoperto dalla Nasa

La notizia è stata data durante il convegno della Società Astronomica Americana a Honolulu, da un gruppo di astronomi guidato da Emily Gilbert, dell’università di Chicago.
Lo studio vede tra gli autori anche la presenza di cinque astrofisici italiani: Giovanni Covone e Luca Cacciapuoti del Dipartimento di fisica dell’Università di Napoli Federico II, e Mario Di Sora, Giovanni Isopi e Franco Mallia dell’Osservatorio astronomico amatoriale di Campo Catino, in provincia di Frosinone.

“Questo risultato è molto importante per Tess perché è il primo pianeta simile alla Terra, scoperto dal telescopio spaziale”, ha spiegato Covone all’agenzia Ansa. Il passo successivo consisterò nel verificare se il pianeta ha un’atmosfera e qual è la sua composizione chimica. “Cercheremo soprattutto tracce di ossigeno e acqua che sono le prime indicazioni importanti dell’eventuale presenza di forme di vita”.

Il pianeta più interessante

TOI 700 d, il più interessante dal punto di vista astronomico, è grande il 20% in più rispetto alla Terra e rivolge sempre la stessa faccia alla sua stella, ma questo secondo gli astronomi potrebbe non costituire un limite per lo sviluppo della vita.

Covone spiega però che “bisogna vedere che tipo di vita si potrebbe formare su un pianeta senza l’alternanza di giorno e notte, per questo TOI 700 d sarà un bel laboratorio per l’astrobiologia”. Definito “un altro mondo alieno dalle dimensioni simili a quelle della Terra e di 1.72 masse terrestri previste”, anche Toi-700d è probabilmente roccioso, e orbita attorno alla stella in 37 giorni, ricevendo l’80 per cento dell’energia che il nostro Sole fornisce alla Terra. Si tratta quindi del primo mondo abitabile di dimensioni terrestri che sia mai stato scoperto dal telescopio della Nasa.

“I pianeti finora scoperti da Tess erano o fuori dalla zona abitabile o di massa molto maggiore di quella terrestre, e quindi probabilmente non di tipo roccioso”, continua Giovanni Covone. “Toi-700d è effettivamente il primo pianeta di dimensioni simili alla Terra nella zona abitabile della sua stella scoperto dalla missione Tess. Naturalmente essere nella zona abitabile, ovvero nella regione intorno ad una stella dove l’acqua potrebbe essere stabilmente liquida sulla superficie di un pianeta se la sua atmosfera avesse una pressione sufficiente, è una condizione necessaria, ma non sufficiente per definire abitabile un pianeta. Toi-700d è un interessante candidato, ma per poter affermare che sia abitabile dovremmo confermare che abbia un’atmosfera”.  

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