Chiamato K2-288Bb, il pianeta si trova nella costellazione del Toro, a 226 anni luce di distanza

E’ possibile che un cittadino comune possa scoprire un pianeta non ancora individuato dalla Nasa? Sembra incredibile, ma è successo davvero in occasione della recente scoperta di K2-288Bb, un pianeta extrasolare grande 1,9 volte la Terra, che orbita nella zona abitabile della propria stella e che quindi può ospitare acqua liquida sulla superficie.

Il pianeta è infatti stato individuato da un gruppo di astronomi dilettanti, comuni cittadini aderenti al programma Exoplanet explorers, a cui tutti possono partecipare. In realtà il pianeta era già stato intercettato già nel 2017 da astronomi dell’Università di Chicago mentre analizzavano i dati del Telescopio Spaziale Kepler, che recentemente ha concluso il proprio ciclo ed è stato spento dalla NASA.

Ancora non si sa se la superficie del pianeta sia rocciosa o gassosa ma potrebbe con buone probabilità trattarsi di una sorta di Super-Terra, che potrebbe ospitare la vita e quindi forse essere già abitata da una biodiversità aliena.
Nel novembre del 2018 gli astronomi avevano invece annunciato tramite un articolo su Nature la scoperta di un nuovo Pianeta con una massa di tre volte superiore al nostro: una Super Terra che si trova a soli sei anni luce di distanza da noi e che orbita intorno alla stella di Barnard. Il pianeta però risulta ghiacciato e inospitale.

Il terzo transito individuato grazie a cittadini comuni

I pianeti extrasolari si possono individuare attraverso il metodo del transito, analizzando la traccia dell’ombra proiettata sulle stelle di riferimento. Questo processo è ovviamente molto laborioso e richiede l’osservazione di migliaia e migliaia di dati, ecco perché gli scienziati hanno creato un programma che potesse coinvolgere semplici appassionati a supporto di questa ricerca, mettendo a disposizione le informazioni raccolte dai telescopi scientifici.

Per confermare l’esistenza di un pianeta servono però tre osservazioni di transito separate, mentre gli scienziati guidati dalla dottoressa Adina Feinstein ne avevano individuate solo due. Proprio dai dati degli scienziati “cittadini” è stato possibile individuare il terzo transito e confermare così l’esistenza del pianeta.

Una scoperta emozionante

“È una scoperta davvero emozionante per il modo in cui è stata fatta, per la sua orbita temperata e anche perché pianeti di queste dimensioni sembrano essere relativamente poco frequenti”, ha dichiarato in un comunicato della NASA la Feinstein il 7 gennaio presso la American Astronomical Society a Seattle. Scoperta ancora più eccezionale in quanto di solito gli esopianeti vicini alla stella hanno dimensioni circa 1,5 volte superiori a quelle della Terra, ma in questo caso sono quasi doppie. Grazie a strumenti di prossima generazione, come il Telescopio Spaziale James Webb, sarà finalmente possibile ottenere rarissime e preziose informazioni su K2-288Bb e scoprire se si tratta davvero di un fratello della nostra Terra, una sorta di gemello più cresciuto.

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