Oramai ne abbiamo viste tante: tempeste magnetiche, meteoriti, uragani. La prossima però sarà quella col picco maggiore (ogni 11 anni) e potrebbe mettere seriamente in pericolo connessioni in tutto il mondo

La stessa causa dell’incredibile spettacolo delle aurore potrebbe stendere numerosi servizi elettrici necessari per mantenere in vita piattaforme e infrastrutture in tutto il mondo. Lo scenario apocalittico viene fuori dalla quarta conferenza annuale della Electrical Infrastructure Summit che riporta, sulla base di relazioni e studi di varie agenzie come la NASA, la Casa Bianca e il Dipartimento della Difesa USA, le allerte o i gravi rischi delle minacce elettromagnetiche alle infrastrutture vitali.

Oggi 11 anni dopo, settimane senza corrente

Quello che una tempesta solare può fare – spiega a Mashable Daniel Baker, direttore del Laboratorio di Fisica dell’Atmosfera e dello Spazio presso l’Università del Colorado – anche se non è causa di un’interruzione su larga scala può davvero causare un blackout regional. Qualcosa di simile all’uragano Sandy ma con interruzioni lunghe settimane“. Il problema è che quest’anno il sole raggiungerà il suo picco, cosa che succede ogni 11 anni, con gli scienziati che si aspettano che le regioni attive della stella, note come macchie solari, potranno eruttare, scagliando i flussi di particelle cariche fuori nel sistema solare. Potrebbero verificarsi tempeste minori con conseguenze quali black out radiofonici e disturbi al GPS. Tuttavia, questo non significa necessariamente che tutte le eruzioni solari avranno un impatto sulla Terra. La maggior parte delle espulsioni di massa solare non sono rivolte verso il nostro pianeta ma verso altre parti del sistema solare. Ma una volta ogni secolo, o giù di lì, una tempesta solare estrema potrebbe interessare la Terra. Che sia proprio quest’anno?

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